Viaggio a sorpresa in Moldavia: il mio itinerario tra Chisinau e dintorni - Le avventure di Anna Pernice - Travel Fashion Tips

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Partiresti per un volo senza conoscere la destinazione? Io l’ho fatto. E quella scelta apparentemente folle mi ha portata in un luogo che non avrei mai immaginato di visitare, figuriamoci di amare: la Moldavia.

Quando WizzAir mi ha invitata a partire per una destinazione sconosciuta, ho detto di sì senza pensarci due volte. Zero spoiler, nemmeno in aeroporto. Sul tabellone c’era scritto “unknown“, così come sul biglietto. L’unico indizio? “Clima soleggiato e temperature dai 20 ai 26 gradi”.

Siamo saliti su quell’aereo ignari della meta, con il cuore che batteva tra curiosità e adrenalina. Nemmeno l’equipaggio si è lasciato corrompere. E dopo due ore e mezza di volo, quando l’aereo ha toccato terra, ho scoperto la verità: Chisinau, la capitale della Moldavia!

La mia prima reazione? Un misto di sorpresa e perplessità. In Moldavia? Davvero? E invece, quello che ho scoperto mi ha conquistata in un modo che non avrei mai immaginato.

La Moldavia che nessuno si aspetta

Ammetto di non aver mai considerato prima la Moldavia nei miei itinerari di viaggio, ed invece è stato un paese che mi ha sorpreso positivamente. La Moldavia è un paese sorprendente, ricco di storia, cultura e soprattutto… vino!

Qui le cantine non sono semplici luoghi di degustazione, ma vere e proprie esperienze da vivere. E quando dico esperienze, intendo qualcosa che va ben oltre l’immaginabile.

Vinopera: opera lirica, stelle e calici al Castello Mimi

Erano le 15:00 quando sono arrivata alla stazione, in abito da sera. Sì, hai letto bene: pomeriggio e abito elegante. Perché in Moldavia puoi salire su un treno speciale che ti porta dritto al Castello Mimi di Bulboaca per un’esperienza che difficilmente dimenticherai.

Si chiama Vinopera ed è un’iniziativa straordinaria: un biglietto unico che comprende il treno, la visita alla cantina, degustazione di vino e, ciliegina sulla torta, un concerto di opera lirica sotto le stelle.

Mentre il treno attraversava la campagna moldava, ho guardato fuori dal finestrino e ho pensato a quanto fosse surreale tutto questo. Il sole del pomeriggio tingeva d’oro i vigneti, e io ero lì, vestita elegante, diretta verso un castello per ascoltare arie d’opera con un calice in mano.

Arrivata al Castello Mimi, sono rimasta senza fiato. L’architettura elegante, i vigneti a perdita d’occhio, e poi quella magia: quando le luci si sono spente e le voci dei cantanti lirici hanno riempito la notte stellata, ho capito cosa significa vivere un’esperienza multisensoriale. Il vino scorreva libero, le note musicali si intrecciavano al profumo dell’uva, e io ero lì, immobile, con il cuore colmo di emozione.

Vinopera non è solo un concerto. È un modo di raccontare la Moldavia attraverso le sue eccellenze: il vino, la musica, la bellezza. È stata una di quelle serate che vorresti non finissero mai.

Cricova: un viaggio sotterraneo tra 120 km di gallerie

Se il Castello Mimi è eleganza e raffinatezza, Cricova è avventura pura. Questa cantina sotterranea è la più lunga d’Europa, con ben 120 chilometri di gallerie scavate nella roccia. E no, non si visitano a piedi: si esplorano a bordo di un trenino che ti porta nel cuore della terra.

Mentre il trenino avanzava lentamente tra i tunnel illuminati, mi sono sentita come in un film. Le pareti di pietra custodiscono tesori inestimabili: milioni di bottiglie, alcune delle quali appartenute a personaggi storici e celebrità. C’è persino la collezione privata di Putin, conservata qui come in una cassaforte sotterranea.

Ogni galleria ha un nome: viale Cabernet, viale Pinot Noir, viale Sauvignon. È una città del vino sepolta sotto terra, dove il tempo sembra essersi fermato e dove ogni bottiglia racconta una storia.

Alla fine del percorso, la degustazione. Seduta in una delle sale sotterranee, con il calice tra le mani e il silenzio intorno, ho assaporato vini che profumavano di terra, di storia, di passione. Cricova non è solo una cantina: è un mondo parallelo che esiste sotto i nostri piedi.

Orheiul Vechi: tra monasteri, chiese rupestri e panorami mozzafiato

Lasciate le cantine, mi sono diretta verso uno dei luoghi più spettacolari della Moldavia: Orheiul Vechi. Questo complesso monastico arroccato sulle scogliere calcaree è un capolavoro della natura e della spiritualità umana.

Ho camminato lungo i sentieri che si snodano tra le rocce, con il fiume Răut che scorre silenzioso nella valle sottostante. E poi, all’improvviso, l’ho visto: il Monastero dell’Assunzione della Vergine, scavato direttamente nella roccia.

Sono entrata in quella chiesa rupestre con il respiro sospeso. Le pareti di pietra, le icone antiche, la penombra sacra. C’era un monaco che pregava in silenzio, e io mi sono fermata lì, in quel luogo sospeso tra cielo e terra, a sentire il peso di secoli di devozione.

Da lassù, il panorama è qualcosa che non si può descrivere a parole. Le colline verdi si perdono all’orizzonte, il fiume disegna curve perfette, e tu ti senti piccolo di fronte a tanta bellezza. Orheiul Vechi è uno di quei posti che ti cambiano dentro, anche solo per un attimo.

Chisinau: una delle capitali più verdi d’Europa

Non potevo lasciare la Moldavia senza dedicare del tempo alla sua capitale, Chisinau. E devo ammettere che mi ha sorpresa: è una delle capitali più verdi d’Europa, con parchi ovunque e viali alberati che regalano ombra e freschezza.

Ho passeggiato per il centro, tra architetture sovietiche e palazzi eleganti, fermandomi al Parco Catedralei, il polmone verde della città. Qui, tra anziani che giocano a scacchi e famiglie che fanno picnic, ho respirato un’atmosfera rilassata, lontana dal caos di molte altre capitali europee.

La Cattedrale della Natività, con le sue cupole dorate, domina la piazza centrale. Mi sono seduta su una panchina e ho osservato la vita scorrere: venditori ambulanti di fiori, bambini che corrono, coppiette che camminano mano nella mano. Chisinau ha un ritmo lento, autentico, che ti invita a fermarti e ad assaporare ogni momento.

Esperienze insolite: dipingere con il vino e ballare al tramonto

La Moldavia è anche il paese delle esperienze fuori dagli schemi. Qui puoi davvero dipingere con il vino, creare opere d’arte usando sfumature di rosso, bordeaux e viola che solo il vino può dare. Ho provato anch’io, e ti assicuro che è terapeutico, oltre che divertente.

E poi non perderti il tramonto in un luogo bucolico, allo Hill and Valley, un agriturismo immerso nella natura, dove abbiamo degustato piatti tipici tradizionali, tra canti e balli tipici. Mi sono ritrovata a ballare in cerchio con persone appena conosciute, sotto un cielo che si tingeva di arancione e rosa. La musica folk riempiva l’aria, i piatti della cucina tipica erano disposti su lunghe tavolate di legno, e io ero lì, felice, circondata da volti sorridenti e cuori aperti. Abbiamo fatto una caccia al tesoro e poi… pigiato l’uva alla vecchia maniera, con i piedi, come si faceva una volta, in una gara di vendemmia a squadre.

La Moldavia ti accoglie così: con calore, semplicità, autenticità.

La cucina moldava: un abbraccio da assaporare

Parlare della Moldavia senza menzionare il cibo sarebbe un crimine. La cucina moldava è un mix di influenze romene, russe, turche e ucraine, ed è ricca, sostanziosa, piena di sapore.

Ho mangiato placinte, le focacce ripiene di formaggio, patate o cavolo, croccanti fuori e morbide dentro. Ho assaggiato i sarmale, involtini di cavolo ripieni di carne e riso, cotti lentamente fino a sciogliersi in bocca. E poi la mămăligă, una polenta cremosa che accompagna praticamente ogni piatto.

Ogni pasto è stato un’esperienza. Non solo per il cibo, ma per l’ospitalità: in Moldavia, quando ti invitano a mangiare, lo fanno col cuore. Ti riempiono il piatto fino all’orlo, insistono perché tu prenda ancora, e non accettano un no come risposta.

Ho bevuto vino locale a ogni pasto, perché qui il vino è parte della cultura, della convivialità, della vita stessa. E ogni bicchiere era un brindisi alla scoperta, alla sorpresa, all’inaspettato.

Perché la Moldavia merita di essere scoperta

Due ore di volo dall’Italia, voli low cost con WizzAir, e ti ritrovi in un paese che quasi nessuno conosce ma che tutti dovrebbero visitare. La Moldavia è sorprendente proprio perché inaspettata.

Non è sulla lista dei luoghi più instagrammabili, non è sulla bocca di tutti, non ha le spiagge tropicali o le città d’arte famose. Eppure ha qualcosa di raro: autenticità.

Qui non trovi il turismo di massa, ma persone vere che sono orgogliose di mostrarti le loro tradizioni. Qui non trovi attrazioni costruite a tavolino, ma esperienze che nascono dalla passione e dall’amore per il proprio territorio.

Ho scoperto un paese che si racconta attraverso il vino, la musica, i monasteri, i panorami. Un paese che ti abbraccia e ti fa sentire a casa, anche se sei lì per la prima volta.

Cosa ho imparato da questo viaggio a sorpresa

Partire senza sapere dove stai andando è una delle cose più coraggiose che puoi fare. Ti costringe ad abbandonare il controllo, ad affidarti al caso, a dire sì all’ignoto.

E io, salita su quell’aereo senza meta, ho scoperto che l’ignoto può essere meraviglioso. Ho scoperto la Moldavia, un paese che non conoscevo, che non avevo mai pensato di visitare, e che invece mi ha regalato emozioni autentiche, incontri veri, esperienze indimenticabili.

Ho imparato che i viaggi più belli non sono quelli che pianifichi nei minimi dettagli, ma quelli che ti sorprendono. Quelli che ti portano dove non avresti mai immaginato di andare, e che ti fanno innamorare di luoghi che non sapevi nemmeno esistessero.

La Moldavia mi ha insegnato che vale sempre la pena dire sì all’avventura. Anche quando non sai dove ti porterà. Anzi, soprattutto quando non lo sai.

Consigli pratici per il tuo viaggio in Moldavia

  • Come arrivare: WizzAir offre voli low cost dall’Italia a Chisinau. La durata è di circa 2 ore e mezza.
  • Dove dormire: A Chisinau ci sono molti hotel e B&B accoglienti. Io ho pernottato all’Hotel Regency di Chisinau. In alternativa puoi soggiornare anche nell’hotel Thomas Albert o Hotel Joly Allon, dove hanno soggiornato le altre persone del gruppo. Inoltre, nei dintorni delle cantine, spesso si trovano agriturismi e wine resort come il Castello Mimi.
  • Dove mangiare:
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Anna Pernice