C'è tempo fino al 15 gennaio 2026 per candidarsi alla selezione per undici contratti di ricerca post-doc banditi dalla SCuola d'ALtA formazione REgionale (SCALARE), il polo nato dalla collaborazione tra l'Università degli Studi di Teramo e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" (IZSAM).
La Scuola rappresenta un unicum a livello nazionale e un punto di riferimento internazionale per l'alta formazione e la ricerca in ambito One Health, forte di una rete multidisciplinare e intersettoriale che coinvolge istituzioni accademiche e non accademiche, italiane ed estere. Il progetto SCALARE è finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito di un avviso dedicato alla promozione della ricerca, del trasferimento tecnologico e della formazione universitaria nelle regioni colpite dagli eventi sismici del 2016.
I ricercatori selezionati saranno coinvolti nelle diverse linee progettuali sviluppate congiuntamente da UNITE e IZSAM e validate dal Consiglio Scientifico della Scuola. Un elemento distintivo dell'iniziativa è il modello di co-supervisione: ciascun ricercatore sarà seguito sia da docenti dell'Università di Teramo che da ricercatori dell'IZSAM, favorendo un approccio interdisciplinare e l'inserimento in reti di ricerca nazionali e internazionali.
I contratti, della durata di 24 mesi, coprono tre ambiti strategici dell'approccio One Health: Salute Unica, Alimenti e Salute, e Sostenibilità Ambientale.
Nell'ambito della Salute Unica, sei posizioni si concentrano su tematiche di frontiera: dallo studio dei meccanismi epigenetici dello sviluppo neurologico e della vulnerabilità a disturbi del sistema nervoso centrale, alla ricerca preclinica sull'osteosarcoma canino; dall'utilizzo delle cellule staminali amniotiche come piattaforma rigenerativa per malattie non trasmissibili, alla comprensione del ruolo degli endocannabinoidi nella neuroinfiammazione legata all'Alzheimer. Completano il quadro la sorveglianza integrata dei batteri multiresistenti nei sistemi agro-zootecnici e lo sviluppo di strategie innovative per il contrasto all'antimicrobico-resistenza.
Nel settore Alimenti e Salute, due contratti affrontano sfide cruciali per la sicurezza alimentare: lo sviluppo di metodiche analitiche avanzate basate su LC-MS/MS e machine learning per il monitoraggio di contaminanti emergenti (come i farmaci antinfiammatori non steroidei) negli ecosistemi acquatici, e l'ingegnerizzazione delle interfacce per migliorare la stabilità e la sicurezza dei sistemi alimentari emulsionati, riducendo l'ossidazione lipidica attraverso l'uso di proteine vegetali e tecnologie sostenibili.
Nell'ambito della Sostenibilità Ambientale, tre posizioni si dedicano a tematiche innovative: il perfezionamento di metodiche di stoccaggio dei gameti allo stato anidro per biobanche genetiche a basso impatto ambientale (LN free), la valutazione dell'esposizione a micro e nanoplastiche negli ecosistemi acquatici e terrestri con focus sulla catena alimentare, e l'analisi metagenomica del viroma dei vettori italiani per la sorveglianza degli arbovirus emergenti attraverso la piattaforma METAVEC.
I contratti mirano anche a rafforzare la capacità progettuale dei ricercatori, attraverso la partecipazione alla stesura di proposte competitive su bandi regionali, nazionali ed europei, e a promuovere la mobilità scientifica in un'ottica di crescita professionale e internazionalizzazione.
Il bando completo è disponibile al seguente link: https://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServePG.php/P/788751UTE0631