A novembre 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni diminuisca dell’1,2% rispetto a ottobre.
Nella media del trimestre settembre – novembre 2025 la produzione nelle costruzioni aumenta dell’1,3% nel confronto con il trimestre precedente.
Su base tendenziale, sia l’indice grezzo sia l’indice corretto per gli effetti di calendario registrano un incremento del 3,2% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20, come a novembre 2024).
Nella media dei primi undici mesi del 2025, l’indice corretto per gli effetti di calendario aumenta del 4,8%, mentre l’indice grezzo cresce del 3,9%.
Il commento
A novembre 2025, l’indice destagionalizzato della produzione nel settore delle costruzioni mostra una flessione congiunturale, dopo la crescita dei due mesi precedenti, anche in seguito alla significativa revisione al rialzo del dato del mese di ottobre. Su base trimestrale la dinamica congiunturale resta positiva. Per l’indice corretto per gli effetti di calendario, nel confronto tendenziale, si conferma l’andamento positivo iniziato nel gennaio dello scorso anno.
Glossario
Dati corretti per gli effetti di calendario:
dati depurati, mediante apposite tecniche statistiche, dalla variabilità attribuibile alla composizione del calendario nei singoli periodi (mesi o trimestri) dell’anno, dovuta al diverso numero di giorni lavorativi o di giorni specifici della settimana in essi contenuti e alla presenza di festività nazionali civili o religiose, fisse e mobili (festività pasquali), nonché dell’anno bisestile. Il ricorso a tale trasformazione dei dati consente di cogliere in maniera più adeguata sia le variazioni tendenziali (calcolate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), sia le variazioni medie annue. Gli indici corretti con il metodo di regressione sono riproporzionati al fine di garantire che la media dell’anno base sia pari a 100; l’operazione lascia inalterata la dinamica degli indici.
Dati destagionalizzati:
dati depurati, mediante apposite tecniche statistiche, dalle fluttuazioni attribuibili alla componente stagionale (dovute a fattori metereologici, consuetudinari, legislativi, ecc.) e, se significativi, dagli effetti di calendario. Questa trasformazione dei dati è la più idonea a cogliere l’evoluzione congiunturale di un indicatore. La metodologia adottata per la correzione per gli effetti di calendario e la destagionalizzazione degli indici grezzi della produzione nelle costruzioni fa sì che ogni mese i dati già pubblicati relativi agli ultimi anni siano soggetti a revisione.
Giorni lavorativi di calendario:
giorni di calendario del mese diminuiti dei sabati, domeniche e festività civili e religiose nazionali. Indice della produzione nelle costruzioni: numero indice che misura la variazione nel tempo della produzione del settore. Per questo indicatore si fa riferimento al Regolamento (UE) 2019/2152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 nonché del Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197 della Commissione europea del 30 luglio 2020.
Revisioni:
differenze in punti tra la variazione percentuale pubblicata come dato provvisorio nel precedente comunicato stampa e quella definitiva relativa allo stesso mese di riferimento.
Variazione congiunturale e variazione tendenziale:
la variazione congiunturale è la percentuale rispetto al mese o periodo precedente; la variazione tendenziale è la percentuale rispetto allo stesso mese o periodo dell’anno precedente