Dal portale online alle aree riservate: come cresce il B2B ecommerce | Rete Camere

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Spesso si tende a pensare all’ecommerce come una soluzione esclusivamente B2C: come a una piattaforma con proposte di acquisto per dei clienti finali.

Eppure, il B2B ecommerce è un business in costante ascesa in Italia. Si tratta di un trend supportato dalla crescente digitalizzazione delle imprese, che poi è anche uno degli elementi di competitività più ricercati in ambito manifatturiero e nell’erogazione dei servizi.

Il risultato è una trasformazione del modo in cui le aziende interagiscono tra loro e in particolare delle dinamiche di vendita che interessano gli scambi tra produttori e grossisti o grossisti e rivenditori.

Per chi non l’avesse già fatto, una cosa è certa: avviare in ambito B2B un ecommerce in grado di dare nuovo slancio – e ulteriore mercato – al proprio business si rivela una scelta in grado di migliorare la competitività del brand.

Tutto questo a patto di creare delle aree riservate per la gestione clienti B2B e di rivolgersi a un’agenzia di comunicazione specializzata in questo tipo di piattaforma online. Scopriamo insieme qualcosa di più sull’argomento.

L’importanza di creare delle soluzioni personalizzate per un ecommerce B2B

Oggi l’ecommerce B2B è sempre più diffuso. A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, secondo il quale il fenomeno avrebbe raggiunto già nel 2021 un fatturato di 453 milioni di euro, a fronte di una crescita pari al +12% rispetto all’anno precedente

Numeri che parlano da soli, raccontando che il trend non interessa unicamente le transazioni del panorama nazionale, ma anche quello estero, a conferma dell’estensione dell’internazionalizzazione delle imprese del Belpaese.

Siamo in un’epoca in cui la parola “glocal” assume un’accezione quanto mai significativa e innovativa. È del resto frutto dell’unione dei termini global e local; al centro c’è un approccio di sguardo al mondo visto da una prospettiva locale.

Ed è proprio per questo che per distinguersi dai competitor occorre adottare soluzioni ecommerce B2B per aziende e imprese italiane che risultino predisposte nel segno della personalizzazione, nell’intento di valorizzare l’identità del business e di distinguersi fin dall’acquisizione degli ordini.

Tra i servizi che si possono impostare attivando una partnership con un’agency specializzata in ecommerce B2B troviamo i seguenti:

  • selezione di diversi listini prezzi attraverso il conseguimento di cataloghi dedicati e digitalizzati;
  • definizione di più opzioni di pagamento, semplici da fruire e sicure;
  • personalizzazione degli ordini in termini di quantità;
  • possibilità di caricare quantità importanti di ordini attraverso file xml o csv.

Altri aspetti da considerare in termini di personalizzazione della piattaforma sono quelli relativi al monitoraggio degli ordini, che dovrebbe avvenire in tempo reale. Chi gestisce l’ecommerce potrà così migliorare la pianificazione del ciclo di approvvigionamento e la stessa produzione.

Perché realizzare delle aree riservate in un ecommerce B2B

Sono sempre di più le aziende che impostano delle piattaforme dotate di aree riservate: vale per le soluzioni di B2B ecommerce, così come per quelle del B2C.

Ma cos’è, esattamente, un’area riservata? Si tratta di uno spazio in cui è possibile comunicare in modo diretto informazioni, documenti e dati. Una sezione privata in cui dunque si tutelano maggiormente i dati sensibili dell’utente, un aspetto fondamentale anche in chiave cybersecurity.

Quali sono i vantaggi di questa opzione? Ce ne sono diversi, vediamoli più nel dettaglio:

  • maggiore controllo sulle informazioni;
  • maggiore riservatezza dei dati sensibili;
  • migliore gestione dei rapporti con gli stakeholder: clienti e partner;
  • maggiore fidelizzazione del cliente;
  • aumento della percezione di valore del servizio finale offerto e migliore livello di satisfaction finale.

Inoltre, viene agevolata la collaborazione tra i dipendenti, dando modo di ottenere migliori standard di efficienza e di produttività.

Il valore aggiunto di avviare nel BeB un ecommerce personalizzato

Realizzare in ambito B2B un ecommerce è qualcosa che si rivela quanto mai interessante alla luce della stessa crescita della digitalizzazione all’interno delle imprese.

Non siamo più in una fase iniziale di transizione digitale, come confermato tra l’altro dall’obbligo per le imprese di dotarsi di casella di posta elettronica certificata (PEC): una misura in vigore sia per le imprese individuali che per le società.

Tutti gli attori dell’economia, cittadini inclusi, hanno ormai preso confidenza con i nuovi strumenti del digitale e la maggior parte le PMI hanno in dotazione un programma gestionale, seppur non sempre di nuova generazione.

Avviare un ecommerce specifico per il B2B è quindi una soluzione attuale anche perché permette di impostare diversi modelli di piattaforma: da un ecommerce specifico per l’ingrosso passando per uno dedicato ai distributori fino ancora una tipologia di D2B, che riguarda più il produttore diretto.

Ci sono inoltre delle versioni ibride, dette B2B2C ecommerce, dedicate alle aziende che operano sia in ambito B2B che B2C.

Il mondo dell’ecommerce è del resto caratterizzato da un’ampia diversificazione ed è cruciale, per ottimizzarne i vantaggi in termini di efficienza e di competitività, adattare l’approccio e le strategie alle peculiarità distintive dell’attività. Questo nell’ottica di rispecchiare l’identità del brand e la sua naturale evoluzione nel tempo.

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