Il motivo ufficiale? “Poco collaborativo”.
Quello vero? Faceva troppe domande.
Succede ovunque. Le aziende dicono di cercare il talento, ma poi spingono fuori proprio chi fa la differenza.
Parlo di chi dice le cose come stanno.
Di chi lavora senza aspettare dieci permessi.
Di chi chiede “perché” invece di annuire e basta.
Di chi porta risultati, non scuse.
In un’azienda sana, queste persone sono oro. Risolvono i problemi prima che diventino crisi.
In un’azienda malata, sono una minaccia. Perché mostrano quello che gli altri preferiscono non vedere.
C’è un modo semplice per capire dove lavori: guarda chi se ne va.
Se l’ufficio perde i profili “difficili” e tiene solo quelli “tranquilli”, non state creando un team. State mettendo in piedi un teatrino.
La verità è che non sono i docili a costruire qualcosa di solido. Sono quelli che osano, che inventano e che proteggono i colleghi.
Un vero leader non cerca di “addomesticarli”. Crea lo spazio perché possano correre.
E quando succede, tutta l’azienda accelera.
Guardati intorno: nella tua azienda queste persone vengono promosse o isolate?
La risposta ti dice già tutto quello che devi sapere sul tuo futuro lì dentro.
Fammi sapere…
−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−
Qui 👉 RIPOSIZIONAMENTO PROFESSIONALE se i recruiter e le aziende visitano il tuo profilo ma non ti chiamano.
−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−