Occupazione stabile e segnali positivi | INPS - Format Research

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21 gennaio 2026

Occupazione stabile e segnali positivi per donne, giovani e lavoratori senior nel 2025

Il mercato del lavoro italiano nel 2025 restituisce un quadro complessivamente incoraggiante. I tassi di occupazione si mantengono elevati, attorno al 63 per cento, mentre la disoccupazione resta su livelli contenuti, in linea con quanto osservato nel 2024.

Persistono differenze territoriali e di genere, ma il Rapporto Annuale INPS evidenzia un progressivo riavvicinamento, con miglioramenti significativi soprattutto per le donne e per i giovani.

Nel 2024 gli assicurati INPS superano i 27 milioni, con un incremento di circa 400 mila unità rispetto al 2023.

Le crescite più marcate riguardano le lavoratrici, che registrano un aumento del 6,7 per cento, e gli under 34, in crescita dell’11,2 per cento.

L’ultimo Osservatorio sul Mercato del Lavoro conferma la tendenza: a settembre 2025 il saldo annualizzato delle posizioni del settore privato è positivo per oltre 357 mila rapporti, l’89 per cento dei quali a tempo indeterminato.

L’intensità del lavoro si mantiene stabile.

I dati sono stati presentati oggi a Roma, presso Confindustria, in occasione della disseminazione del XXIV Rapporto Annuale INPS, al quale hanno partecipato: Lucia Aleotti, Vicepresidente Confindustria per il Centro Studi, Gianfranco Santoro, Direttore centrale Studi e Ricerche INPS, Alessandro Fontana, Direttore Centro Studi Confindustria, Maurizio Marchesini, Vicepresidente Confindustria per il Lavoro.

Il Presidente dell’INPS Gabriele Fava

A concludere la presentazione l’intervento del Presidente dell’INPS Gabriele Fava, che ha sottolineato il ruolo strategico del Rapporto come strumento di lettura e di responsabilità condivisa: “Non siamo di fronte a un semplice insieme di numeri. Siamo di fronte a una mappa che indica la direzione del sistema produttivo e il modo in cui questa si riflette sul sistema previdenziale.

Il lavoro cambia con rapidità e pretende competenze adeguate. La tenuta della previdenza dipende dalla capacità di rafforzare un sistema produttivo competitivo, innovativo e capace di formare talento.

L’INPS sta potenziando gli strumenti a disposizione delle imprese, rendendo più tempestivi i dati e più affidabili i servizi digitali.

Secondo il Presidente: “Prevedere i problemi è più efficace che inseguirli. Un sistema che individua le criticità prima che diventino crisi è più efficiente, più organico e più capace di proteggere il tessuto produttivo. Serve una nuova alleanza con le imprese.

La sostenibilità previdenziale nasce dall’occupabilità, non dall’assistenza, e riguarda tutti. Imprese e Istituto condividono una stessa responsabilità nei confronti del futuro produttivo del Paese. La sfida non è attendere il cambiamento, ma governarlo con serietà e visione”.

Occupazione stabile e segnali positivi (Immagine realizzata con AI)
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