Una villa veneta del Settecento immersa in otto ettari di parco diventa scuola dell’infanzia bilingue d’eccellenza, mentre ai piedi del Monte Grappa nasce uno dei primi licei scientifici italiani con curvatura in Intelligenza Artificiale. Gli Istituti Filippin annunciano una doppia svolta: educazione dell’infanzia in un campus storico amato dagli universitari Usa (appena arrivati 90 nuovi studenti) e un nuovo percorso liceale tra big data, etica digitale e ricerca. Il dirigente scolastico, Sileno Rampado: «Tradizione e innovazione, per noi, sono la stessa responsabilità educativa verso il domani, dall’infanzia ai licei fino alla formazione universitaria internazionale in una rete sempre più ampia, inclusiva e sostenibile. In tutto ciò il nostro convitto garantisce una esperienza di vita di comunità in piena sicurezza e con standard di cura e attenzione alla persona unici nel loro genere.»
Una villa che attraversa sei secoli di storia e un liceo che guarda dritto al futuro dell’algoritmo. Gli Istituti Filippin ad un secolo dalla loro fondazione, mettono in campo un innovativo orizzonte di proposte che, nel loro intrecciarsi, raccontano una precisa idea di scuola: radicata nei luoghi, ambiziosa nei contenuti, internazionale nello sguardo. Da un lato l’apertura della scuola dell’Infanzia all’interno di Villa Fietta, dall’altro il varo del Liceo scientifico con specializzazione in Intelligenza Artificiale e Scienza dei Dati, tra i primi in Italia e il primo nel Veneto centrale.
La scuola dell’Infanzia nasce dentro Villa Fietta, davanti a un parco naturale di otto ettari con alberi secolari. Un contesto che non è semplice cornice, ma parte integrante del progetto educativo. L’approccio, nato dall’esperienza della rete internazionale delle Scuole Lasalliane, frutto di oltre 10 anni di ricerca, si snoda attorno al concetto di “roots” (radici), punta su un’educazione immersiva, a stretto contatto con la natura e con gli spazi, in una scuola volutamente a dimensione contenuta: trenta bambini, seguiti in un percorso di reale bilinguismo con trenta ore settimanali in lingua inglese affidate a docenti madrelingua. Anche la cucina diventa parte della proposta pedagogica, con pasti preparati internamente, sul posto anche attraverso lo sviluppo di attività di manualità condivisa con i bambini, a sottolineare il valore educativo del cibo e della quotidianità condivisa.
Villa Fietta non è un edificio qualunque. Le sue origini risalgono all’inizio del Quattrocento, con successive ricostruzioni dopo il terremoto del 1695 e l’intervento decisivo di Giorgio Massari nel primo Settecento, che ne definì l’eleganza classicheggiante. Nel tempo è stata dimora nobiliare, seminario, sede militare durante la seconda guerra mondiale e infine casa degli Istituti Filippin. Un luogo attraverso cui innovazione e tradizione si sono intrecciate nei percorsi di formazione di generazioni di ragazze e ragazzi che hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita del territorio e dell’intero paese.
Sul versante opposto dell’età scolastica, ma coerente nella visione, arriva il nuovo Liceo scientifico con curvatura in Intelligenza Artificiale e Scienza dei Dati. Un percorso pensato per portare l’IA tra i banchi, non come slogan, ma come strumento critico. Laboratori di big data, robotica intelligente, computer vision, arte generativa ed etica digitale affiancano le discipline tradizionali, con un’attenzione particolare alle applicazioni nelle scienze naturali e nell’analisi dei fenomeni economici e sociali. Il tutto usufruendo della struttura innovativa del Fab Lab Filippin, una eccellenza che ha consentito sperimentazioni straordinarie agli studenti negli ultimi anni: costruzione di veicoli elettrici, modellazione di intere parti di centri storici attraverso stampanti 3d, autoproduzione di oggetti di design ideati e realizzati dai ragazzi.
«Questa doppia novità rappresenta il senso più profondo del progetto educativo dei Filippin: accompagnare la crescita delle persone lungo tutto l’arco della formazione, senza fratture tra età, saperi e linguaggi», commenta il dirigente scolastico, Sileno Rampado. «La scuola dell’Infanzia in Villa Fietta restituisce ai bambini il tempo della scoperta, della natura, delle relazioni autentiche, in un luogo che da secoli educa. Il nuovo liceo con curvatura in Intelligenza Artificiale guarda invece al futuro, formando studenti capaci di comprendere e governare la tecnologia, non di subirla. Tradizione e innovazione, per noi, non sono opposte: sono la stessa responsabilità educativa verso il domani».
Con queste due novità, l’Istituto Filippin conferma la propria vocazione all’eccellenza educativa. La dimensione internazionale è peraltro già presente da tempo. Ricordiamo infatti che nell’anno scolastico in corso sono 25 le classi attive: 3 di scuola dell’infanzia, 6 di primaria, 6 di secondaria di primo grado e 10 di liceo, per un totale di oltre 500 studenti, seguiti da 46 docenti e supportati da 121 dipendenti in totale tra personale ATA, addetti ai servizi, istruttori sportivi e cucina.
A loro si sommeranno altrettanti giovani provenienti dagli Stati Uniti. L’istituto fa infatti parte della rete mondiale lasalliana di 1056 scuole e 70 università, e ospita il Cimba, centro di alta formazione manageriale e di leadership che, solo lo scorso anno, ha accolto oltre 500 studenti americani provenienti da tutti gli States. Il primo gruppo, composto da 30 ragazzi provenienti dalla rete Cimba dell’Iowa, è stato in classe nell’autunno. Da pochi giorni sono arrivati oltre 90 studenti, che saranno seguiti da un terzo gruppo di 330 ragazzi ad aprile. Gli studenti, tutti di età compresa tra i 19 e i 21 anni e iscritti al primo o al secondo anno di università americana.
Gli spazi didattici e per l’accoglienza, gestiti come campus universitari in stile anglosassone ma con l’anima che ha sempre contraddistinto la struttura, sono enormi. Il “La Salle Campus Filippin” si sviluppa infatti su 30.600 metri quadri e 35 ettari di parco, con 40 aule didattiche, 450 posti letto, spazi polifunzionali per eventi e un centro sportivo ed un auditorium tra i più ampi e completi della regione: spazi aperti alla comunità e al territorio, sempre più accessibili ed inclusivi grazie ad un piano di investimenti già in atto che nei prossimi 5 anni porterà ulteriori importanti novità all’interno del campus.
I continui investimenti e i processi di innovazione costante all’interno di questa straordinaria realtà, sono il frutto di un sistema coeso di competenze e valori che tiene assieme la rete di aziende e realtà imprenditoriali nate in tutta Italia e all’estero dal genio degli ex-alunni che secondo i valori della reciprocità e dell’etica di vita sono sempre presenti nell’evolversi quotidiano, sostenibile ed inclusivo delle radici del La Salle International Campus. Nel secondo dopoguerra i fratelli Sartor si formarono tra le aule del Filipin imprimendo un’identità strategica all’intero nord-est con le loro politiche pubbliche, figure come il patron di K-Way Marco Boglione, il visionario fotografo Oliviero Toscani, la famiglia Carron che ha portato il saper costruire veneto in tutto il mondo, hanno esplorato strade straordinarie nelle loro vite grazie anche alle competenze maturate all’interno del campus. Sportivi come Miki Biasion, leggenda delle corse ed ora imprenditore di successo, Maikol Perez promessa del basket italiano ora negli USA insieme a Lorenzo Ceffoli e Timoty Van der Knaap, il campione di Formula 3 Brando Badoer, Anna Zanusso talento del golf azzurro, professionisti come Giuseppe Lippi preside della scuola di Medicina e Chirurgia di Verona.
Vivere l’esperienza degli Istituti Filippin – La Salle International Campus significa entrare in una comunità educativa internazionale che valorizza talenti, competenze e valori, accompagnando ogni studente nella costruzione di un futuro sostenibile e inclusivo, dall’infanzia all’università, in un percorso di crescita continuo e condiviso.
