Quali criteri determinano il centro degli interessi vitali all'estero?

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Il concetto di centro degli interessi vitali è uno dei criteri fondamentali per determinare la residenza fiscale di una persona fisica: non si basa esclusivamente sulla residenza anagrafica o sul domicilio formale, ma su una valutazione complessiva del luogo in cui il soggetto ha i legami più stretti sotto il profilo personale, familiare ed economico.

I principali criteri che determinano il centro degli interessi vitali 

1.Relazioni personali e familiari

Questo criterio comprende la presenza della famiglia, come coniuge e figli, le relazioni affettive stabili e il luogo dove il soggetto trascorre abitualmente il proprio tempo con i propri cari. La centralità dei rapporti familiari è spesso considerata il fulcro del centro degli interessi vitali, visto che la famiglia rappresenta il legame sociale più forte e duraturo.

2. Interessi economici e patrimoniali 

Si valuta dove la persona ha stabilito la sede principale delle proprie attività economiche, professionali o imprenditoriali e dove gestisce i propri beni patrimoniali. Questi aspetti vengono valutati in combinazione con quelli personali per una visione complessiva, in quanto il legame economico può rafforzare la prova del trasferimento della residenza fiscale.

3. Domicilio abituale 

Rappresenta il luogo di dimora abituale o la residenza anagrafica e può aiutare a identificare il centro degli interessi vitali. Tuttavia, non è sempre determinante se gli altri legami personali, familiari ed economici risultano prevalenti in altro Stato.

Una combinazione di elementi 

Il criterio per la determinazione del centro degli interessi vitali non si basa quindi su un solo elemento ma sulla combinazione di più elementi, con una valutazione caso per caso da parte delle Autorità fiscali e della giurisprudenza.

In particolare, si predilige il luogo in cui la persona ha la connessione più forte e stabile in riferimento a famiglia, vita sociale, attività economiche e abitudini di vita.

Aspetti legislativi e ruolo delle Convenzioni Internazionali

La residenza fiscale in Italia è disciplinata dall’articolo 2 del TUIR.
Dal 2024, con l’introduzione del D.Lgs. 209/2023, la definizione di residenza fiscale è stata modificata, dando priorità ai legami personali e familiari rispetto a quelli economici nella valutazione del centro degli interessi vitali.

Le Convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, basate sul Modello OCSE, stabiliscono una gerarchia di criteri per risolvere i casi di doppia residenza: il centro degli interessi vitali è il primo criterio sostanziale da applicare, evitando così la tassazione in entrambi gli Stati.

Come dimostrare il centro degli interessi vitali all’estero

Per dimostrare il centro degli interessi vitali in un Paese estero è fondamentale presentare una documentazione che comprovi dove il contribuente ha stabilito il proprio fulcro di vita personale, familiare ed economica.

E’ importante anche sottolineare che i documenti prodotti devono essere riconoscibili da terzi, al fine di superare eventuali contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Check-list dei documenti più utili:

  • Certificati di iscrizione AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), propria e dei familiari
  • Contratto di affitto a lungo termine o proprietà immobiliare all’estero
  • Documentazione relativa a beni mobili o immobili posseduti all’estero
  • Documenti relativi all’attività lavorativa o imprenditoriale estera
  • Iscrizione scolastica di figli in istituti esteri
  • Utenze intestate nel Paese estero
  • Timbri sul Passaporto o biglietti aerei che dimostrano la presenza prevalente
  • Certificato di residenza fiscale o dichiarazioni fiscali esteri
  • Documentazione bancaria (conto correnti, carte di credito)
  • Estratti conto e documenti patrimoniali
  • Contratti di servizi (palestre, Club, eventi, abbonamenti)
  • Rapporti sociali o iscrizioni ad associazioni estere
  • Polizze assicurative o ricevute di attività quotidiane
  • Permessi di soggiorno
  • Documentazione sanitaria estera
  • Comunicazione dell’Autorità fiscale estera.

E’ importante sapere che la determinazione del centro degli interessi vitali è una valutazione globale e che non si basa su un singolo elemento, bensì sulla prevalenza e la genuinità dei legami personali ed economici che una persona ha con uno Stato estero.

Una prova documentale chiara e coerente è essenziale per confermare il cambiamento di residenza fiscale e prevenire eventuali contestazioni da parte dell’Autorità fiscale italiana.

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