Nappini: insieme nell’Orto (Slow Food) scopriamo il valore della diversità
«Abbiamo tutti fame. A un certo punto della giornata, due o tre volte al giorno, tutti gli esseri umani del pianeta hanno fame. Ed è una cosa bella perché significa essere vivi, poter mangiare – bene – significa essere sani.
Spesso si dice che siamo quello che mangiamo, ma penso sia anche vero che mangiamo per come siamo. Se siamo buoni, puliti e giusti mangiamo buono, pulito e giusto.
Ecco perché a scuola è molto importante parlare di cibo buono, pulito e giusto: per comprendere che attraverso il cibo si impara a voler bene. Non solo a sé stessi ma anche agli altri, alla Terra e, in definitiva, alla vita.
Il progetto degli Orti a scuola è lo spazio dove, da vent’anni, in centina di scuole in Italia, si impara a coltivare il sapere, il rapporto con la terra e con il Pianeta. Un rapporto umile perché qui si scopre la ricchezza della diversità e della biodiversità che si porta a tavola, dove ci si ritrova tutti insieme. Inoltre, imparare a coltivare e cucinare ci insegna a non sprecare. Nell’orto, così come a tavola, ci si incontra, si chiacchiera.
La tavola riesce a tenere insieme ingredienti diversi, sapori, colori diversi, persone diverse. Anche la scuola, come la tavola, deve tenere insieme. Deve essere un progetto collettivo, un luogo di tutti, non un luogo di nessuno. Insieme si è più forti perché si uniscono le unicità e le diversità di tutti. E, di nuovo, la diversità è ricchezza.
Noi tutti dobbiamo ritenerci responsabili del presente e del futuro delle nuove generazioni. Siamo noi a dover affrontare l’incertezza e consentire alle futuri generazioni di conoscersi ed esprimersi, per garantire un futuro di pace e prosperità.
Un futuro, possibile, di bellezza concreta e collettiva. Un futuro che tiene insieme, in cui tutti possano mangiare, mangiare bene e stare insieme».
Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ai bambini, alle bambine e agli insegnanti che hanno partecipato alla diretta per celebrare la Giornata internazionale dell’educazione.
L’anno scorso, nella nostra festa annuale degli orti, che si celebra ogni 11 novembre a San Martino, nelle scuole e nelle comunità che aderiscono al progetto degli Orti Slow Food, abbiamo chiesto a studenti e insegnanti di divertirsi a creare un piatto buono, pulito e giusto legato a una tradizione o festività della propria area, composto in modo sano e con ingredienti biodiversi.
Tra i quasi 300 lavori realizzati dalle classi, con grande fatica, ne abbiamo scelti cinque vincitori.
In ordine:
I premi sono stati consegnati da Hape Italia, Irritec e Pasta Di Martino, che ringraziamo.
Il progetto degli Orti Slow Food è sostenuto da UniCredit, Hape Italia, Irritec, Pasta Di Martino, Coop
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