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Esiste un format legato al mondo del team building che piace e continua a ottenere consensi nel corso degli anni.
Stiamo parlando della Cena con Delitto, un’attività che sfrutta uno dei più potenti strumenti di relazione esistenti (mangiare insieme), aggiungendo una storia che rompe il ghiaccio e stimola la conversazione e un gioco che coinvolge.
Il suo successo non è casuale: risponde infatti a bisogni profondi di coinvolgimento, relazione e divertimento condiviso e non richiede competenze particolari, rendendola adatta a pubblici eterogenei per età, ruolo e carattere.
Inoltre, si basa sul mistero, che rappresenta uno dei generi narrativi più potenti per stimolare curiosità e pensiero deduttivo e generare attesa e suspense.
Il format consiste infatti in una cena aziendale in cui i commensali si trasformano in investigatori chiamati a risolvere un caso di omicidio, interrogando sospettati e raccogliendo indizi mentre si gusta la serata.
Gli attori professionisti interagiscono con loro, muovendosi tra i tavoli e facendo emergere elementi narrativi che rendono l’esperienza unica, inusuale e molto intensa.
Da tutti questi punti di forza nasce il team building Thrilling Day, che raccoglie l’eredità della cena con delitto e la evolve: mantiene il fascino del mistero, della narrazione e del ruolo attivo dei partecipanti, ma ribalta il format tradizionale spostando l’indagine fuori dal tavolo e distribuendola nell’arco della giornata.
In questo nuovo format l’attività non è più solo una storia che accompagna la cena, ma un’esperienza investigativa attiva, dinamica e immersiva.
Che cos’è il team building Thrilling Day
Il team building thrilling day è la nuova frontiera della cena con delitto che la maggior parte delle persone conosce molto bene.
Si tratta sempre di un format investigativo che trae il fascino del repertorio noir e del murder mystery per dare vita ad un vero e proprio giallo, ma rispetto all’idea originale trasforma la giornata aziendale in un’avventura ad alta intensità.
Si svolge senza vincoli legati al pranzo o alla cena, garantendo così massima flessibilità organizzativa e rendendo l’esperienza più dinamica, fluida e perfettamente integrabile in contesti aziendali strutturati.
Inoltre, gli attori non seguono una messa in scena statica o centralizzata, ma sono dislocati in postazioni dedicate: sono i team investigativi a muoversi attivamente per raggiungerli, interrogarli e raccogliere indizi, diventando i veri protagonisti dell’indagine.
L’esperienza si sviluppa quindi in maniera itinerante e può essere svolta:
- indoor: all’interno di hotel, ville, castelli, centri congressi, ecc.
- outdoor: in città, borghi, centri storici, spazi esterni di una location, ecc.
Ogni scenario è adattabile alla logistica richiesta, rendendo Thrilling Day non solo estremamente versatile, ma anche un’occasione per far sperimentare al team l’importanza di condividere un progetto e del problem solving in situazioni sconosciute da quella in cui è abituato a muoversi in ambito lavorativo.
Come funziona il team building Thrilling Day
Il team building Thrilling Day prende generalmente avvio con un’apertura a sorpresa in sala meeting: mentre i partecipanti sono immersi in quella che sembra una normale presentazione aziendale, un attore irrompe nella sala e introduce il caso di omicidio, stravolgendo ogni aspettativa.
A seguire, fanno il loro ingresso i sospettati, presentati uno a uno, ciascuno con il proprio ruolo e la propria storia.
Terminata l’introduzione, ogni personaggio si sposta nella propria postazione investigativa, pronta a diventare parte attiva dell’indagine.
A questo punto il gruppo viene suddiviso in team investigativi e a ciascuna squadra viene consegnato un vero e proprio kit da detective, ovvero una cartella cartacea strutturata con:
- schede per prendere appunti;
- timeline per ricostruire la successione degli eventi;
- griglia per collegare sospettati e alibi;
- mappa con il posizionamento degli attori.
Uno strumento pensato per favorire metodo, organizzazione e confronto interno, trasformando i partecipanti in investigatori a tutti gli effetti.
Inizia poi la vera e propria fase investigativa itinerante, cuore dell’esperienza. I team si muovono all’interno della location scelta, liberamente o seguendo tappe prestabilite, per raggiungere i sospettati, interrogarli, raccogliere indizi e prove e analizzare contraddizioni, moventi e versioni dei fatti.
Gli attori restano fermi nelle loro postazioni, mentre sono i partecipanti a gestire in autonomia il tempo, le priorità e la strategia di indagine, rendendo il gioco attivo, dinamico e coinvolgente.
Al termine dell’indagine, tutti i partecipanti rientrano in sala meeting per il confronto finale.
Ogni team ha la possibilità di porre domande pubbliche ai sospettati, davanti a tutti, per chiarire gli ultimi dubbi. Successivamente, ciascuna squadra è chiamata a indicare il nome dell’assassino, ricostruire il movente e spiegare il modus operandi, formalizzando la propria soluzione su una scheda finale.
Il team building termina con un gran finale teatrale, in cui gli attori svelano la verità con un colpo di scena conclusivo, decretando il team vincitore e chiudendo l’esperienza con un momento di forte impatto emotivo e memorabilità.
L’esperienza prevede generalmente il coinvolgimento di almeno 6–8 attori professionisti per garantire un’alta qualità e ha una durata flessibile compresa tra le 2 e le 2 ore e mezza, ideale per essere inserita all’interno di una giornata di meeting o evento corporate con gruppi numerosi.
Ovviamente, come tutti i format proposti dalla Società italiana Teambuilding Experience, anche il Thrilling Day può essere personalizzato su misura. In più, per le Aziende che desiderano integra