Premio ANGAMC alla carriera 2026 assegnato al gallerista EMILIO MAZZOLI - CSArt

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Il Consiglio direttivo dell'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea attribuisce il Premio ANGAMC 2026 alla carriera di Emilio Mazzoli, fondatore della Galleria Mazzoli con sedi a Modena e Berlino.

La premiazione si terrà sabato 7 febbraio 2026, alle ore 18.30, nell'Area Talk di Arte Fiera Bologna, nell'ambito di una cerimonia aperta ai galleristi e a tutti i visitatori della manifestazione.

A consegnare il premio sarà Andrea Sirio Ortolani, presidente dell'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, alla presenza del direttore artistico di Arte Fiera Davide Ferri, del direttore operativo Enea Righi, del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e del critico d'arte Achille Bonito Oliva, che illustrerà ai presenti la storia del gallerista premiato e della sua galleria. L'incontro sarà moderato dal giornalista Nicolas Ballario.

Il Premio ANGAMC alla carriera è l'unico riconoscimento italiano dedicato ad una figura professionale fondamentale nella diffusione dell'arte e della cultura: il gallerista. Promosso dall'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, il Premio si configura come un'attestazione di merito, un tributo alla professionalità di chi, nel corso di una carriera eccellente, ha saputo rappresentare e promuovere con autorevolezza e competenza i valori della categoria, contribuendo a consolidarne il prestigio sia in Italia che all'estero.

Si legge nella motivazione ufficiale: «Il Premio ANGAMC viene attribuito alla carriera di Emilio Mazzoli, che nella sua attività di gallerista ha saputo distinguersi per visione, coraggio e qualità curatoriale, contribuendo in modo decisivo alla crescita e alla diffusione dell'arte contemporanea dagli anni Settanta ad oggi. Con la sua galleria ha scoperto, ha sostenuto e accompagnato artisti destinati a segnare la storia dell'arte italiana e internazionale, assumendo un ruolo centrale nel dialogo con la scena americana ed europea. La sua opera, arricchita da un'intensa attività editoriale e da un profondo dialogo tra arti visive, letteratura e poesia, rappresenta un modello esemplare di impegno culturale e passione civile».

«Il Premio ANGAMC alla carriera – dichiara il presidente Andrea Sirio Ortolani – viene assegnato ad un gallerista affiliato all'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea per celebrarne la storia, la visione e l'impegno. Un riconoscimento prestigioso che valorizza non solo un percorso professionale d'eccellenza, ma anche il contributo determinante di chi ha saputo incidere profondamente nel panorama dell'arte moderna e contemporanea. Il Consiglio direttivo è lieto di poter assegnare ancora una volta il Premio ANGAMC all'interno di Arte Fiera, che con la direzione artistica di Davide Ferri e la direzione operativa di Enea Righi si avvia idealmente ad un nuovo corso. Emilio Mazzoli e la sua galleria sono stati e sono tuttora un modello per le giovani generazioni di galleristi. È un onore poter riconoscere pubblicamente il valore di un professionista che, in oltre cinquant'anni di carriera, ha promosso e sostenuto gli artisti italiani e ha portato in Italia autori internazionali, senza mai interrompere una preziosissima attività di scouting rivolta ai giovani artisti».

Emilio Mazzoli inizia la sua attività come gallerista nel 1970 quando apre a Modena Futura - Galleria d'arte contemporanea con una mostra personale di Giulio Turcato, a cui seguirà una collettiva di Jannis Kounellis, Luciano Fabro e Giulio Paolini. Nel 1977 viene inaugurato un nuovo spazio espositivo che porta il suo nome, Emilio Mazzoli, nel quale vengono presentate mostre di Vincenzo Agnetti, Gilberto Zorio, Enrico Castellani, Giovanni Anselmo e Mario Schifano. Alla fine del 1978 avviene l'incontro con Achille Bonito Oliva, con cui avvia una collaborazione costante dando inizio all'avventura della Transavanguardia e organizzando mostre di Enzo Cucchi, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Nicola De Maria e Francesco Clemente. Queste susciteranno un crescente interesse di respiro internazionale contribuendo in maniera significativa all'affermazione del movimento artistico. Tra gli artisti con cui la galleria ha collaborato regolarmente dall'inizio degli anni '70 vi sono: Gino De Dominicis, che produsse proprio con la galleria il suo primo e unico catalogo, Mario Schifano, Salvo, Tano Festa, Franco Angeli oltre che Emilio Prini e Alighiero Boetti a cui, tra le altre cose, Emilio Mazzoli ha finanziato i primi viaggi in Afghanistan per la produzione dei suoi arazzi. Per la mostra di Enzo Cucchi dal titolo Fontana Vista la Galleria si avvalse del critico e storico dell'arte Giovanni Testori, che collaborò anche alla presentazione di una triade di giovani artisti austriaci: Herbert Brandl, Gunter Damish, Hubert Scheibl. La Galleria Mazzoli ha indirizzato nel corso del tempo il suo focus anche oltre i confini nazionali, promuovendo principalmente la produzione di artisti americani come Alex Katz, Ross Bleckner, Robert Longo, Malcolm Morley, David Salle, Peter Halley, Annette Lemieux, Mark Innerst, Timothy Greenfield-Sanders, William Anastasi, Walter Robinson e Mike Bidlo, anche grazie alla collaborazione con Richard Milazzo, critico e curatore di fama internazionale. Nel 1981 ospita la prima mostra personale al mondo di Jean-Michel Basquiat curata da Diego Cortez, eccentrico critico d'arte e musica di New York. Tra gli altri artisti presentati in collaborazione con Diego Cortez, oltre ai fotografi Harry Kipper e Gregory Crewdson, vi è anche il cantautore americano Devendra Banhart, di cui la galleria modenese ha ospitato la prima mostra personale. Negli anni la Galleria Mazzoli ha collaborato e continua a collaborare costantemente con numerosi artisti italiani quali: Gian Marco Montesano, Mario Dellavedova, Marcello Jori, Wainer Vaccari, Giuseppe Gallo, Franco Fontana, Piero Pizzi Cannella, Pier Paolo Calzolari, Franco Vaccari, Carlo Benvenuto, Stefano Graziani e Olivo Barbieri. Accanto a queste partnership consolidate nel tempo, la Galleria non smette di interessarsi alla promozione di giovani artisti sia italiani che stranieri, dedicando loro esposizioni e pubblicazioni. Esempi di questa ricerca sono le mostre di artisti come: Jonathan Binet, Ariel Cabrera Montejo, Donato Piccolo, Diego Miguel Mirabella, Gabriele Silli, Alessandro Sciaraffa e Alessandro Giannì, Valerie Keane, Robert Bittenbender e Ben Schumacher. Tutte le mostre sono accompagnate dalla pubblicazione di cataloghi originali (negli anni sono stati pubblicati oltre 150 volumi), arricchiti da numerose immagini e importanti testi critici. Inoltre, in quanto grande amante della letteratura e della poesia, Emilio Mazzoli ha promosso la diffusione di quest'ultima tramite la creazione del Premio Delfini per la poesia contemporanea, pensato con Achille Bonito Oliva e Nanni Balestrini, per il quale sono stati realizzati tre cofanetti d'artista contenenti volumetti di poesia sempre illustrati da artisti. La commistione fra letteratura e arte continua anche nell'edizione della collana di libri di poesia che ha pubblicato con opere di importanti voci contemporanee quali quella di Paul Vangelisti, Nanni Cagnone, Gabriel Magaña Merlo, Jack Spicer, Vladimir D'Amora, Paul Wühr, Giulia Niccolai e George Oppen i cui testi sono affiancati alle opere degli artisti della galleria. La Galleria Mazzoli non promuove ideologie o particolari movimenti ma cura ed espone liberamente l'avanguardia.

Il Premio ANGAMC alla carriera, istituito nel 2017, è stato assegnato a sette galleristi affiliati all'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea per decisione del Consiglio direttivo, dopo la discussione collegiale delle proposte emerse all'interno dello stesso. Il riconoscimento è stato attribuito a Carla Pellegrini (Galleria Milano, Milano, 2017), Giorgio Marconi (Studio Marconi / Galleria Gió Marconi, Milano, 2018), Pasquale Ribuffo (Galleria De' Foscherari, Bologna, 2019), Roberto Casamonti (Tornabuoni Arte, Firenze, Milano, Parigi, Crans Montana, Forte dei Marmi, 2020), Antonio Tucci Russo (Studio per l'Arte Contemporanea, Torre Pellice e Torino, 2022), Lia Rumma (Galleria Lia Rumma, Napoli e Milano, 2024), Emilio Mazzoli (Galleria Mazzoli, Modena, 2026).

ANGAMC – Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea nasce nel 1964 ed è l'unica realtà in Italia che rappresenta in modo unitario le gallerie d'arte moderna e contemporanea. Da oltre sessant'anni è la voce della categoria nei confronti delle istituzioni, degli enti pubblici e delle altre parti sociali, con l'obiettivo di tutelare, rafforzare e valorizzare il ruolo delle gallerie nel sistema dell'arte. In campo internazionale, l'ANGAMC aderisce a FEAGA – Federation of European Art Galleries Association.

Ad Arte Fiera 2026 ANGAMC presenterà la nuova identità visiva e il nuovo logo, che guardano al presente e al futuro nel segno della continuità con la storia e i valori fondanti dell'Associazione.

ANGAMC è storia, rappresentanza e visione.

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