News dal Parlamento del 27 gennaio 2026

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Introduzione

DA BRUXELLES

22 GENNAIO, CONSIGLIO EUROPEO

Giovedì 22 gennaio si è tenuta a Bruxelles una Riunione informale dei membri del Consiglio europeo. Durante I leader dell'UE hanno discusso dei recenti sviluppi nelle relazioni transatlantiche e delle loro implicazioni per l'UE e si sono coordinati sulla via da seguire. Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha sintetizzato le discussioni dei leader in un discorso al termine della riunione.

DAL GOVERNO

NORME EUROPEE SULLA DOMANDA DI PERMESSO UNICO DI SOGGIORNO E LAVORO

Martedì 20 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1233 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno stato membro. Il decreto semplifica l’iter amministrativo per la domanda di permesso unico, riducendo a 90 giorni il termine massimo per la conclusione della procedura di rilascio, salvo casi eccezionali. Tra le principali novità, viene introdotto un obbligo di trasparenza per il datore di lavoro, che dovrà informare tempestivamente il lavoratore straniero su ogni comunicazione relativa al nulla osta. Inoltre, il provvedimento mia a una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro: lo straniero titolare di permesso unico potrà cambiare datore di lavoro durante il periodo di validità del titolo, previa notifica alle autorità competenti. In caso di disoccupazione, il permesso non verrà revocato, permettendo al lavoratore di rimanere nel territorio nazionale per un periodo minimo di tre mesi per cercare una nuova occupazione, rafforzando così le tutele contro lo sfruttamento lavorativo e favorendo l'integrazione regolare.

TUTELA PENALE DELL’AMBIENTE

Martedì 20 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla tutela penale dell’ambiente, che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE. Il provvedimento introduce modifiche al Codice penale, aggiornando e integrando la disciplina degli eco-delitti, con particolare riferimento alle fattispecie di inquinamento ambientale e alle nuove ipotesi di commercio di prodotti inquinanti, produzione e commercio di sostanze ozono-lesive e di gas a effetto serra. Inoltre, si rafforzano le circostanze aggravanti, si precisa la nozione di condotta abusiva e si adegua il trattamento sanzionatorio, in coerenza con le indicazioni della direttiva europea. Il provvedimento amplia il catalogo dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231), e adegua la disciplina delle sanzioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività. Al fine di assicurare la cooperazione e il coordinamento più efficaci e tempestivi tra tutte le autorità competenti coinvolte nella prevenzione e nella lotta contro i reati ambientali, il provvedimento istituisce presso la Procura generale della Corte di cassazione il Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale. Entro il 21 maggio 2027, il Parlamento elabora e pubblica la Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali. Tale documento programmatico, aggiornato ogni tre anni, definirà gli obiettivi prioritari della politica nazionale, valuterà le risorse necessarie e promuoverà misure per innalzare la consapevolezza pubblica sulla tutela ambientale.

COOPERAZIONE CON GLI EMIRATI ARABI UNITI

Martedì 20 gennaio il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025. Il provvedimento istituisce una cornice giuridica stabile per consolidare le capacità difensive di entrambi i Paesi, favorendo la comprensione reciproca sulle sfide alla sicurezza nella regione del Mediterraneo allargato e del Golfo. La cooperazione si svilupperà attraverso lo scambio di visite e delegazioni, la partecipazione a seminari e corsi di formazione presso istituzioni militari, nonché lo sviluppo di attività addestrative ed esercitazioni congiunte. L'intesa mira, inoltre, a incentivare la collaborazione industriale e la ricerca scientifica nel settore della difesa, promuovendo il trasferimento di tecnologie e il supporto logistico tra le rispettive Forze Armate. Per garantire l'efficacia operativa dell’Accordo, viene istituito un Comitato congiunto per la cooperazione nel settore della difesa, incaricato di definire i piani annuali di attività e monitorare l'andamento dei progetti, assicurando che ogni iniziativa si svolga nel rispetto dei principi di sovranità, reciprocità e degli impegni internazionali assunti dall'Italia.

STATI DI EMERGENZA

Lunedì 26 gennaio il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana e che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e gravi danni ai litorali coinvolti, con conseguenze rilevanti sulle attività economiche e produttive, sui beni pubblici e privati, sulle infrastrutture e sui servizi pubblici. Lo stato d’emergenza è dichiarato sulla base della individuazione dei Comuni desumibili dalle richieste regionali e suscettibile di specificazione con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile. Per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, sono stati stanziati 100 milioni di euro, da ripartire equamente tra le tre Regioni, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Hanno partecipato alla riunione, appositamente invitati, i Presidenti delle tre Regioni interessate.

Martedì 20 gennaio il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, quale Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori della regione Emilia-Romagna in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74. Inoltre, il Consiglio dei ministri ha deliberato:

  • · la dichiarazione dello stato di emergenza, per la durata di dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 1° al 2 settembre 2025 nel territorio della città metropolitana di Genova, il 9 settembre 2025 in Provincia della Spezia e dal 21 al 22 settembre 2025 in Provincia di Savona. Per i primi interventi urgenti è stata stanziata la somma di euro 4.300.000;
  • la dichiarazione dello stato di emergenza, per la durata di dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 16 al 17 novembre 2025 nel territorio della provincia di Gorizia e Udine. Per i primi interventi urgenti è stata stanziata la somma di euro 8.500.000;
  • l’ulteriore stanziamento di euro 6.450.000 per la realizzazione degli interventi relativi allo stato d’emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 10 al 14 novembre 2024 nel territorio della Città metropolitana di Catania e il 16 e 17 gennaio 2025 e il 2 febbraio 2025 nel territorio della città metropolitana di Messina;
  • la proroga dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 23 e 24 settembre 2024 in provincia di Vicenza e di Verona.
COMUNI PER LA SOSTENIBILITÀ E L'EFFICIENZA ENERGETICA

Martedì 20 gennaio il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha pubblicato il Decreto direttoriale relativo all’Avviso C.S.E. 2025 - Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza energetica. L’avviso è relativo alla concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico anche tramite interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili negli edifici delle Amministrazioni comunali, attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento dei relativi beni e servizi con le procedure telematiche del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. In particolare, il decreto riporta l’elenco delle istanze immesse a contributo, il cui totale è pari a 75.409.088,02 euro. Il decreto diverrà efficace solo in esito alla positiva finalizzazione della procedura, attualmente in corso, presso i competenti Organi di controllo.

DAL SENATO 

VEICOLI FUORI USO

Martedì 20 gennaio l'Assemblea ha approvato definitivamente, dalla sede redigente, il disegno di legge n. 1431 sulla cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo. Il provvedimento consente la demolizione dei mezzi inutilizzabili o abbandonati, inclusi quelli rinvenuti da organi pubblici o non reclamati dai proprietari, superando il divieto che, fino a oggi, impediva la radiazione in presenza di debiti fiscali. La normativa stabilisce che il proprietario di un veicolo sottoposto a fermo non possa beneficiare di incentivi o contributi pubblici per l’acquisto di un nuovo mezzo e attribuisce agli enti territoriali la competenza ad attestare l’inutilizzabilità dei veicoli rinvenuti e a disciplinarne la rimozione. Il testo prevede inoltre un incremento delle sanzioni relative alla gestione dei veicoli fuori uso, con l’obiettivo di favorire la tutela ambientale e il decoro urbano.

REGIONI A STATUTO SPECIALE

Mercoledì 21 gennaio l'Assemblea ha approvato in via definitiva il disegno di legge costituzionale n. 1279-B di modifica allo Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia. Il provvedimento ridisegna l’assetto istituzionale regionale prevedendo tre livelli di governo – Regione, enti di area vasta e Comuni – reinserendo nello Statuto la disciplina degli enti di area vasta, soppressa dalla riforma del 2016. L’Assemblea ha approvato inoltre il disegno di legge costituzionale n. 1670, di modifica allo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, che torna alla Camera per la seconda deliberazione. Il testo interviene su numerosi aspetti dello Statuto, aggiornando la denominazione della Regione, ridefinendo competenze legislative e organizzative e introducendo modifiche riguardanti materie quali governo del territorio, servizi pubblici, viabilità, disciplina del rapporto di lavoro e contrattazione collettiva.

AGENDA

  • Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma: a partire da martedì 27 gennaio l’Assemblea svolge la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 1531, sull'istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, approvato dalla Camera dei deputati;
  • Studenti con disabilità: a partire da martedì 27 gennaio l’Assemblea svolge la discussione dalla sede redigente dei disegni di legge. 236793
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