27 gennaio 2026 – Oggi l’assemblea generale della Cgil nazionale ha espresso indignazione per la gravità di quanto sta accadendo negli Stati Uniti e solidarietà con lo sciopero generale e le manifestazioni di massa in Minnesota che stanno denunciando la repressione e le violenze provocate dalla ICE.
La Cgil del Veneto e la Cgil della Lombardia, come territori olimpici, pensano che la presenza di questi corpi armati federali fra la delegazione diplomatica statunitense attesa per le olimpiadi sia uno schiaffo istituzionale, che meriterebbe ben altra risposta rispetto alle vaghe dichiarazioni rese dal ministro Piantedosi.
È davvero difficile pensare che un governo così ossessionato dalla sicurezza dei confini non sia in grado di sapere chi e quando varcherà i nostri per accompagnare i diplomatici americani. È altrettanto incredibile che la sicurezza in territorio italiano del vicepresidente Vance e del segretario di stato Rubio possa essere affidata a elementi di un corpo che si occupa di immigrazione e dogane, perché, in questo caso, gli stranieri saranno loro. Per loro fortuna, però, in Italia possiamo garantire che chiunque sia presente sul nostro territorio, non importa con quale cittadinanza, sia protetto dalla Costituzione e forze di polizia che ad essa devono rispondere.
La presenza dell’ICE rappresenterebbe un grave svilimento dello spirito olimpico e del significato profondo delle Olimpiadi. I Giochi nascono come celebrazione di pace, incontro tra popoli e valorizzazione della diversità culturale. La presenza di forze armate come la ICE, portatrici di una visione securitaria e opposta a questi valori, contraddice in modo intollerabile il messaggio universale di dialogo e rispetto reciproco che le Olimpiadi dovrebbero veicolare.
Tiziana Basso, Segretaria generale Cgil Veneto
Valentina Cappelletti, Segretaria generale Cgil Lombardia