Il mago del Cremlino è il grande romanzo sulla Russia di oggi | Libri Mondadori

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

Dall'ascesa di Putin alla crisi ucraina: ecco Il mago del Cremlino di Giuliano da Empoli

Lo chiamavano Il mago del Cremlino: l'enigmatico Vadim Baranov era stato un produttore di reality show prima di diventare l’eminenza grigia di Putin. Giuliano da Empoli ce lo racconta in un libro unico nel suo genere: attraverso questo personaggio ispirato a Vladislav Surkov, controverso spin doctor e consigliere di Putin, l’autore analizza la Storia russa contemporanea e lo strumento del potere.

Uscito in Francia con il titolo Le Mage Du Kremlin per Gallimard, il romanzo si è subito aggiudicato il prestigioso Grand Prix du roman dell'Académie française. Pubblicato in Italia da Mondadori nel 2022, è ora diventato un film diretto da Olivier Assayas. La sceneggiatura, l'adattamento e i dialoghi sono opera del regista e di Emmanuel Carrére.

Presentato all’82° Mostra del cinema di Venezia, il film arriva nelle sale italiane il 12 febbraio 2026, distribuito da 01 Distribution e si presenta come un vero e proprio thriller politico, che esplora l'ascesa al potere in Russia. Il cast internazionale è di tutto rispetto: un Jude Law perfettamente calato nella parte interpreta Vladimir Putin, mentre Paul Dano è Vadim Baranov.

Alle origini della malattia del potere di Putin, ecco come è nato Il mago del cremlino

Il lavoro di Giuliano da Empoli sul libro è cominciato diversi anni prima della stesura del romanzo.
La conoscenza di Surkov avviene durante le ricerche dell'autore per il saggio Gli ingegneri del caos (2019), dedicato ai consiglieri dei leader populisti. All’epoca l’imprenditore e politico russo è già noto sulla scena internazionale per essere uno degli uomini più vicini a Putin fin dai suoi primi passi politici.

“...pur essendo anche lui un raffinato spin doctor del nazionalismo e della disinformazione, ho intravisto un personaggio più complesso e una storia ai limiti dell’incredibile, e mi è venuta voglia di farne un romanzo”, afferma lo stesso autore in un’intervista a Il Foglio parlando degli anni precedenti al 2019, ben lontani dalla crisi ucraina che stiamo vivendo.

Embed from Getty Images 

Per questo Il mago del Cremlino, seppur sotto forma di romanzo, ci propone uno sguardo sulla nostra attualità e il nostro futuro che parte da lontano. Surkov, infatti, dal 2013 è stato consigliere per i rapporti con Abcasia, Ossezia del Sud e Ucrainafino alla sua rimozione per ordine presidenziale nel febbraio 2020.

Da quel momento le leggende su di lui si moltiplicano, senza che nessuno sia in grado di distinguere il falso dal vero.

È proprio a questo punto che inizia il romanzo di Giuliano da Empoli: Baranov, alias Surkov, racconta al narratore della storia come si sia arrivati alla Russia di oggi, dalla caduta dell'Unione Sovietica all'ascesa di un nuovo Zar.

Il protagonista della sua versione è un uomo solitario e paranoico: questo è diventato lo Zar, o forse è sempre stato così, tanto che“l’unico trono che gli porterà la pace è la morte”.

Il mago del Cremlino ci immerge nel cuore del potere russo, dove cortigiani e oligarchi si fanno una guerra costante e dove Baranov, diventato il principale spin doctor del regime, ha trasformato un intero paese in un teatro politico d'avanguardia.

Tra uomini d'affari, modelle e tutti i simboli del regime putiniano, questo romanzo intenso, visionario, ci porta nel viaggio della mente genialmente tortuosa di uno stratega del Cremlino e al cuore della Russia come "macchina degli incubi dell’Occidente”.

Con la grazia senza tempo di un classico pur nella sua bruciante attualità, Il mago del Cremlino beneficia dell’erudizione, lo stile e l’arte di raccontare di Giuliano da Empoli, che conferiscono a questa storia cruda e brutale un livello di purezza quasi metafisica.

Questo romanzo è Il Principe di Machiavelli attraversato dalle nebbie di John le Carré, narrato con le cadenze della grande letteratura russa.

Baranov avanzava nella vita circondato di enigmi. L'unica cosa più o meno certa era la sua influenza sullo Zar. Nei tre lustri che aveva trascorso al suo servizio, aveva dato un contributo decisivo all'edificazione del suo potere. Il mago del Cremlino, lo chiamavano, il nuovo Rasputin.

Giuliano Da Empoli, Il mago del Cremlino

Il mago del Cremlino: chi è davvero Vadim Baranov (o Vladislav Surkov) secondo da Empoli

Vadim Baranov. Il mago del Cremlino. Colui che ha accompagnato la trasformazione di un anonimo funzionario del Kgb nell’inesorabile Zar di oggi.
Dietro il nome fittizio creato da Giuliano da Empoli c'è Vladislav Surkov.

Come il personaggio centrale del romanzo, proviene dall’avanguardia artistica russa, ha prodotto dei reality tv e scritto romanzi sotto falso nome. È stato il consigliere di Putin e ha studiato all'Accademia di arte drammatica di Mosca così tanto che, secondo da Empoli, vive il suo mestiere come una performance".

Baranov/Surkov "Non distorce la realtà: lui crea la realtà".

È un manipolatore capace di trasformare un paese intero in un palco teatrale, dove non esiste altra realtà che il compimento della volontà dello Zar. Si nutre delle forze del caos per costruire il potere senza limiti dal quale finirà col rimanere lui stesso prigioniero.

Questo è ciò che racconta lo stesso Baranov al narratore del romanzo nel corso di una lunga notte: attraverso nomi e fatti, ripercorre fedelmente le linee principali della sua carriera politica, fino al dossier ucraino, di cui è stato responsabile pochi mesi prima dell'annessione della Crimea.

Per rappresaglia, gli Stati Uniti e poi l'Unione Europea lo hanno bandito dai loro territori e hanno congelato i suoi beni.

Giuliano da Empoli conferisce al Surkov reale una vita privata e parole immaginarie. Nel suo romanzo è l'unico personaggio a rimanere sotto pseudonimo, mentre gli altri membri dell'entourage di Putin vengono citati con i loro veri nomi.
A Baranov l'autore conferisce anche una dimensione tragica, mostrandolo combattuto tra la sua identità russa e la sua cultura europea.

"È allo stesso tempo coinvolto nella macchina e un ingranaggio, nella grande tradizione autocratica", riassume lo stesso da Empoli.

Il mago del Cremlino si legge come una tragedia antica animata da personaggi reali, piena di vendette, inganni e crimini. Attraverso il personaggio di Vadim Baranov assistiamo alla migliore analisi della Russia contemporanea, che ci racconta la favola più tremenda di tutte: quella di un potere spietato, per il quale la violenza – come l’attualità ci ricorda tragicamente – costituisce l’unico orizzonte di sopravvivenza possibile.

All'epoca, non aveva un ruolo ben definito. Si materializzava nell'ufficio del Presidente quando gli affari correnti erano stati sbrigati. Non erano le segretarie ad avvisarlo. Forse lo Zar in persona lo convocava sulla linea diretta. Oppure era lui stesso a indovinare il momento esatto grazie a quelle sue arti magiche delle quali tutti favoleggiavano, senza che nessuno fosse poi in grado di dire precisamente in cosa consistessero.

Giuliano Da Empoli, Il mago del Cremlino

Dal libro al film, un lavoro di squadra: ascolta l'intervista al regista Olivier Assayas

La pellicola è stata presentata in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 ed è stata notata per la sua ambizione di raccontare decenni di storia russa attraverso una narrazione che mescola realtà e finzione, ricalcando le dinamiche di potere all’interno del Cremlino: un film di alto profilo artistico e contenutistico, ricco di interpretazioni forti e riflessioni politiche. La sceneggiatura, firmata da Emmanuel Carrère, conferisce alla storia uno stile narrativo che privilegia dialoghi e profondità psicologica più che azione cinematografica pura. 

Jude Law, che interpreta Vladimir Putin, ha dichiarato di non aver temuto ripercussioni e di non voler fare polemica: l’obiettivo è raccontare “cosa è diventata la politica oggi” più che dare giudizi definitivi su persone reali.  Anche l'interpretazione di Paul Dano nel ruolo di Vadim Baranov è molto sfaccettata e capace di sostenere la narrazione. 

Un podcast per saperne di più: ascolta Il Mago del Cremlino. Istruzioni per l'uso

È disponibile sulle principali piattaforme il podcast Il Mago del Cremlino. Istruzioni per l'uso ideato e prodotto da Mondadori Studios.

In quattro episodi dalla durata di 15 minuti l'uno Giuliano da Empoli racconta com'è nato Il mago del Cremlino, le vicende dei protagonisti e gli intrecci di uno dei luoghi più misteriosi e inaccessibili del potere, il Cremlino.

Ascolta "0. Trailer" su Spreaker.

Episodio 1 – Lo zar Putin

La storia di Vladimir Putin, ex funzionario del KGB, attuale presidente della Federazione Russa, arrivato al potere quasi per caso. Un leader che non si sentiva tale, ma che ha imparato con lucida determinazione, come diventarlo.

Ascolta "1. Lo zar Putin" su Spreaker.

Episodio 2 – Vladislav Surkov, il Mago del Cremlino

Il protagonista del Mago del Cremlino è Vadim Baranov. Dietro questo nome si cela Vladislav Surkov, lo spin doctor del presidente Vladimir Putin, il suo consigliere politico. Un uomo di cui attualmente non si hanno più notizie.

Ascolta "2. Vladislav Surkov, il Mago del Cremlino" su Spreaker.

Episodio 3 – Dal Piccolo Padre ai Lupi della Notte

Iosif Stalin è ancora oggi il leader che i russi vorrebbero. Putin lo sa e, consapevolmente, ne segue le gesta, consolidando il consenso. E nel suo disegno coinvolge anche personaggi come Alexander Zaldostanov, il leader di una band di motociclisti, i Lupi della Notte, che saranno all’avanguardia nell’invasione del Donbass.

Ascolta "3. Dal Piccolo Padre ai Lupi della Notte" su Spreaker.

Episodio 4 – La fabbrica degli incubi dell’Occidente

Da sempre la Russia è il luogo in cui si sono realizzate le idee che l’Occidente ha teorizzato senza avere la forza di applicarle fino in fondo: la Rivoluzione comunista, il liberismo selvaggio e la crisi dei sistemi democratici con il ritorno all’autoritarismo.

Ascolta "4. La fabbrica degli incubi dell’Occidente" su Spreaker.
IL MAGO DEL CREMLINO ISTRUZIONI PER L ‘USO è un podcast di Giuliano da Empoli realizzato da MONDADORI STUDIOS a cura di Miriam Spinnato, Michele Dalai e Danilo Di Termini Sound design Lorenzo Buzzigoli - GRS studio Registrazione Supersound studio Post produzione e montaggio Stefano Di Modugno per BlueScore si ringrazia Edoardo Brugnatelli per la collaborazione

La stampa su Il mago del Cremlino

"Un romanzo che illumina profondamente il presente." - Le Monde

"Giuliano da Empoli firma un romanzo di scottante attualità sul sistema Putin, accompagnato da una splendida meditazione sul potere. Intenso e virtuoso. Un grande romanzo politico." - Les Echos

"Per cogliere la personalità di Putin, per capire le sue politiche, per spiegare la sua barbara aggressione all'Ucraina, è necessario, paradossalmente, leggere un romanzo. A parte Balzac, i buoni romanzi storici sono rari. Il mago del Cremlino è uno di questi." - La Libre

"Ne II mago del Cremlino, consegnato a Gallimard nel gennaio 2021, si dà come fatta quella che il governo russo chiama «operazione speciale» e che noi in occidente chiamiamo «guerra»; non so che calcoli abbia fatto da Empoli per arrivare alle sue conclusioni, ma la cosa colpisce, vista da qui." - Paolo Nori, La Lettura

"Per me la genesi di questo romanzo che sarebbe piaciuto a Nabokov, a Le Carré, a James M. Cain, ha qualcosa di misterioso. Forse non l'ha nemmeno scritto lui, gli è stato dettato direttamente da Surkov o da Baranov. Certo è precisamente, con tutta l'ammirazione per Emmanuel Carrère, scrittore formidabile con una sua leggerezza, quel racconto russo e di tutte le Russie che da trent'anni, quarant'anni aspettavo, incredulo che il passaggio dal comunismo ad altro, e ritorno, non avesse trovato il suo cantore." - Giuliano Ferrara, Il Foglio

"Il mago del Cremlino parla di teatro d’avanguardia e dittatura, di spin doctor e violenza — il cuore del regime putiniano sin dagli inizi —, delle luci basse della borghesia occidentale e della durezza implacabile dei lampadari di Mosca o San Pietroburgo, e della realtà parallela che da sempre, ben prima delle menzogne sull’eccidio di Bucha, viene propagandata ai russi. Finito di scrivere un anno fa, il libro è uno sguardo sull’abi

Coordonnées
Redazione Libri Mondadori