BLM Group e Cefriel: come fare innovazione con un approccio agile - Cefriel

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Agile

Gli obiettivi primari erano quelli di ridurre i tempi di sviluppo e il livello di competenza necessaria all’operatore in macchina, semplificando le attività di set  up.  

“Per BLM Group, abituata a processi di sviluppo solidi e strutturati, la spinta al cambiamento è nata dal bisogno di maggiore rapidità e flessibilità” – sottolinea Fabrizio Frigerio, Product Manager di BLM Group. “L’azienda voleva sperimentare un approccio capace di rompere gli schemi del modello tradizionale e di rispondere più velocemente alle nuove sfide del mercato. Sentivamo l’esigenza di rompere gli schemi, di accorciare i tempi di risposta e di portare valore mano a mano che il progetto evolveva”. 

La collaborazione con Cefriel ha permesso di adottare un approccio agile, capace di allineare tutti i team lungo il percorso e di rilasciare risultati tangibili già nelle prime fasi. 

Qual è stato il valore aggiunto di questa nuova modalità di lavoro agile?

Il valore del progetto si rileva non soltanto nei risultati finali, ma nel modo in cui il progetto ha preso vita. La modalità agile ha reso possibile una collaborazione diretta e trasversale tra competenze diverse, dai progettisti meccanici agli esperti software, dagli ingegneri elettrici agli specialisti di intelligenza artificiale. 

Il coinvolgimento di Cefriel e MUSP ha  permesso di lavorare con un metodo strutturato, capace di favorire confronto, creatività e un allineamento costante sugli obiettivi.

Qual è stato il ruolo del cliente finale nel processo di sviluppo del nuovo prodotto?

Fin dalle prime fasi del progetto, il cliente finale è stato parte integrante del processo. L’obiettivo era comprendere a fondo i suoi pain point, le difficoltà operative quotidiane e le priorità reali. Questo approccio ha consentito a BLM Group di orientare le scelte di progettazione in modo più mirato e pragmatico verso le necessità di maggior valore. 

L’implementazione dell’innovazione è avvenuta su diversi fronti e grazie a competenze eterogenee che si sono fuse e integrate per raggiungere l’obiettivo comune di rendere la macchina più semplice da utilizzare anche da parte di operatori poco esperti. 

In che modo questo progetto rappresenta un esempio di innovazione anche per Cefriel?

Per Cefriel, l’esperienza con BLM Group è stata la dimostrazione concreta di come l’agilità possa diventare una leva culturale, oltre che metodologica. Come spiega Alessandro Corrente, Business Development Manager di Cefriel, “l’approccio agile, ha moltiplicato la produttività e la capacità di innovare. Guardarsi indietro a ogni passaggio per capire cosa migliorare è diventato parte integrante del processo: una vera palestra di crescita collettiva”. 

Il progetto di BLM Group, realizzato con Cefriel e MUSP, dimostra che anche nei contesti industriali più consolidati è possibile innovare profondamente quando persone e competenze lavorano in modo sinergico e iterativo. L’agile si conferma così non solo un approccio al modo di lavorare ma una nuova cultura dell’innovazione, capace di generare valore condiviso per l’impresa e per l’intero ecosistema produttivo. Insieme a BLM sono state studiate delle semplificazioni di esperienza d’uso che in parte sono state indirizzate da soluzioni tecnologiche ed in parte da soluzioni meccaniche che hanno comportato la riprogettazione di parte di componenti o di assiemi. 

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Chiara Attieri