[ 28 Gennaio 2026 ]
Grande presenza dei campioni della MotoGP e dell’offroad, passando per i preparatori internazionali. Gli eroi del mondo della moto conquistano il pubblico.
Sabato 24 gennaio è stato un giorno speciale per il Motor Bike Expo. Una presenza massiva del popolo dei motociclisti, che ha letteralmente invaso i padiglioni di Veronafiere. Sabato è stato anche il giorno dei campioni: mai così tanti nella storia ventennale della manifestazione veronese. MBE ha accolto la “griglia di partenza” più ampia e prestigiosa di sempre di protagonisti del mondo racing.
Autentici fuoriclasse, numeri uno del passato e del presente, esponenti di ogni disciplina delle due ruote – dalla velocità in pista all’offroad – hanno offerto un “menù da gourmet” per gli appassionati, incontrando il pubblico e dando spettacolo con le spettacolari competizioni delle aree esterne.
Le porte di Veronafiere si erano aperte da poco, che già una grandissima folla aveva preso d’assalto lo stand ASI al Pad. 12 per incontrare Alvaro Bautista, il due volte campione del mondo Superbike (più un titolo 125), fresco reduce dai test Superbike di Jerez con il suo nuovo team Barni Racing. «Ero già stato qui a Motor Bike Expo, ma 13 anni fa, una vita, ed è bellissimo vedere come in questo tempo questa manifestazione sia cresciuta. Per noi piloti è anche un’occasione per incontrare i nostri tifosi e trovarsi in mezzo a tutte queste Ducati che hanno fatto la storia è bellissimo. La mia preferita è la 916 di Carl Fogarty, è il mio primo ricordo di quando la Superbike correva ad Albacete. È stata quella moto a farmi venire la voglia di diventare pilota».
All’Adventure Stage, il pubblico ha accolto Tony Cairoli con un’ovazione. Per la prima volta a MBE, il nove volte campione del mondo di Motocross è rimasto piacevolmente stupito per la passione e l’ampio spazio dedicato al tassello nel Padiglione 9. Nel rispondere alle domande del pubblico, Cairoli, che attualmente è collaudatore principale, sviluppatore e brand ambassador della nuova Desmo450 MX e della futura 250, ha dichiarato di “vedere bene” uno spazio riservato al Motocross indoor per i giovani all’interno di MBE. La bellezza di girare tra i vari padiglioni accomuna un po’ tutti.
Anche Max Biaggi, ambasciatore pregiato di Aprilia, assalito dai tifosi. “Mi piace vedere tutta questa passione, non è la prima volta che vengo a Verona, ma questa edizione mi sembra essere ancora più speciale”. Concorda Gioele Meoni, figlio dell’indimenticabile Fabrizio, tra i partecipanti di Dakar Talk, l’appuntamento che ha visto darsi appuntamento a MBE tanti piloti, tra i reduci della Dakar appena conclusa ad altri del passato. «Qui mi sembra di ritrovare lo spirito del bivacco dakariano – spiega Gioele – non c’è quel distacco, quella sensazione di asettico, qui c’è un’atmosfera energica e pulsante, una passione che respiri».
Il rapporto tra MBE e la Dakar è si è sviluppato con la collaborazione con Edo Mossi, che in passato è stato direttore sportivo della corsa ideata da Thierry Sabine, di cui oggi è il referente per l’Italia. Con il suo “Desert Talk” si è inventato un format di grande successo. «Il fatto poi che la Dakar si sia appena conclusa e che molti dei suoi protagonisti siano qui a MBE a raccontare emozioni ancora così fresche e vive, rende tutto ancora più affascinante e coinvolgente». Sul palco, tra i tanti, Tommaso Montanari, 21° assoluto e migliore degli italiani nella gara moto («Finalmente una edizione nella quale tutto ha funzionato alla perfezione»); ed il pilota Cesare Zacchetti, che rispecchia lo spirito del vero dakariano: «Non vado alla Dakar per fare risultato, ma per godermi un viaggio in sella a quella che è la mia passione. La stessa che si percepisce spostandosi tra i vari padiglioni di MBE. Ogni anno qui a Verona si riesce a fare un passo avanti».