Al Poliambulatorio di Opera San Francesco per i Poveri, ogni giorno arrivano pazienti che, oltre che malati, sono spesso in grave difficoltà, economica e sociale. Tra gli strumenti più utilizzati – e più preziosi – in questo Servizio c’è l’ecografo, indispensabile per offrire diagnosi tempestive e orientare le cure di persone che talvolta arrivano da noi dopo lunghi periodi senza assistenza sanitaria.
Quello attualmente in uso è stato acquistato nel 2017. Uno strumento di questo tipo ha in media una durata di circa dieci anni: il tempo, quindi, comincia a farsi sentire. Per continuare a garantire esami affidabili e un servizio adeguato, è necessario programmare l’acquisto di un nuovo ecografo.
A raccontarci quanto questo strumento sia fondamentale è Dario Poretti, medico ecografista, responsabile dell’Unità Operativa al PioX Humanitas di Milano, che da 23 anni presta servizio come volontario in OSF.
“L’ecografia – spiega – è un esame di primo livello, non invasivo, che permette di orientare rapidamente la diagnosi. Per i nostri pazienti è spesso l’unica possibilità di accedere a un accertamento immediato”.
Nel solo 2025, al Poliambulatorio di OSF:
- 566 pazienti hanno usufruito del servizio di ecografia
- sono state effettuate 725 ecografie
Numeri che raccontano quanto questo esame sia basilare. Le ecografie vengono utilizzate soprattutto per valutazioni addominali e della tiroide, per individuare o monitorare calcolosi della colecisti, problemi renali, sospette appendiciti, gozzo e alterazioni metaboliche.
Il servizio di ecografia si inserisce in un’attività sanitaria molto più ampia. Sempre nel 2025, il Poliambulatorio di Opera San Francesco ha garantito oltre 29.600 visite gratuite, con una media di 119 visite al giorno. Un impegno quotidiano che risponde a un bisogno reale e crescente.
Nella fotografia che accompagna questo articolo, accanto al dottor Poretti, è presente anche fra Domenico, responsabile del servizio Docce e Guardaroba, in visita al Poliambulatorio: un’immagine che racconta bene lo spirito di OSF, dove i servizi sono diversi ma uniti da un unico obiettivo, quello di prendersi cura della persona nella sua interezza.
Un obiettivo concreto
Per l’acquisto del nuovo ecografo ci siamo posti un obiettivo di raccolta di 20.000 euro. È un investimento importante, ma necessario, per continuare a offrire un’assistenza sanitaria dignitosa, tempestiva e di qualità a chi non può permettersela.
Per questo oggi chiediamo l’aiuto dei nostri donatori.
Con il tuo sostegno, possiamo continuare a far sì che una diagnosi non sia un privilegio, ma un diritto.