Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore i nuovi importi massimi delle principali prestazioni di sostegno al reddito. Lo ha comunicato l’INPS con la circolare n. 4 del 28 gennaio 2026, che aggiorna valori e soglie di riferimento per cassa integrazione, indennità di disoccupazione e assegni dei fondi di solidarietà, adeguandoli all’inflazione sulla base dell’indice ISTAT.
Per i trattamenti di integrazione salariale ordinaria e straordinaria (CIGO e CIGS), per la CISOA agricola e per l’assegno di integrazione salariale del Fondo di integrazione salariale (FIS) e dei fondi bilaterali, il massimale mensile lordo sale a 1.423,69 euro, pari a 1.340,56 euro netti dopo la riduzione del 5,84%.
Nel settore edile e lapideo, l’INPS incrementa del 20% il limite della cassa integrazione in caso di sospensione per intemperie stagionali, portandolo a 1.708,44 euro lordi e 1.608,66 euro netti.
Sono stati aggiornati anche gli importi degli assegni per i lavoratori del settore creditizio. Nel Fondo di solidarietà del Credito, l’assegno di integrazione salariale varia da 1.407,77 euro fino a 2.049,90 euro, in base alla retribuzione. Per l’assegno emergenziale, il massimale può arrivare fino a 4.571,55 euro mensili.
Nel Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo, l’assegno emergenziale raggiunge un massimo di 4.350,50 euro, con soglie differenziate in base alla fascia retributiva.
NASpI e DIS-COLL
La circolare fissa la retribuzione di riferimento per il calcolo di NASpI e DIS-COLL a 1.456,72 euro. L’importo massimo mensile delle due indennità di disoccupazione non potrà comunque superare i 1.584,70 euro.
Per l’indennità di disoccupazione agricola ordinaria, liquidata nel 2026 ma riferita al lavoro svolto nel 2025, resta valido il massimale già stabilito lo scorso anno, pari a 1.404,03 euro mensili.
Lavoro autonomo e attività socialmente utili
L’INPS stabilisce delle novità anche per l’ISCRO, l’indennità rivolta ai lavoratori autonomi, e fissa il valore a 12.749,18 euro, mentre l’assegno mensile potrà variare da un minimo di 255,53 euro a un massimo di 817,69 euro.
Infine, aumenta anche l’assegno per i lavoratori impegnati in attività socialmente utili, che dal 1° gennaio sale a 707,19 euro mensili, senza applicazione di riduzioni. Con questi aggiornamenti, l’INPS recepisce l’adeguamento di tutela del reddito per lavoratori dipendenti, autonomi e disoccupati nel corso del 2026.
Redazione redigo.info