Transizione 5.0, dal 30 gennaio via alla comunicazione GSE - redigo.info

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La Transizione 5.0 entra in una fase operativa decisiva: dal 30 gennaio 2026 alle ore 12:00, le imprese che hanno presentato istanze tecnicamente ammissibili dopo il 6 novembre 2025 possono trasmettere sulla piattaforma del GSE la comunicazione GSE di conferma e completamento previste dal decreto.

Questa fase rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di accesso al credito d’imposta, sebbene l’avanzamento delle pratiche non equivalga ancora al riconoscimento dell’agevolazione, che resta subordinato alle verifiche tecniche e documentali.

Comunicazione GSE di completamento entro il 28 febbraio 2026

Secondo quanto stabilito dall’art. 12, comma 6, del decreto interministeriale 24 luglio 2024, ogni impresa deve inviare la comunicazione di completamento del progetto di innovazione entro il 28 febbraio 2026, anche se il progetto è stato ultimato in data precedente.

Contenuti obbligatori della comunicazione

La comunicazione deve includere:

  • identificazione del progetto di innovazione completato;
  • data di effettivo completamento;
  • ammontare degli investimenti agevolabili;
  • importo del credito d’imposta spettante;
  • attestazione del rispetto degli obblighi previsti dall’art. 18.

Questi elementi sono essenziali per la validazione del progetto ai fini dell’agevolazione.

Documentazione da allegare: certificazioni e perizie obbligatorie

Alla comunicazione devono essere allegati:

  • la certificazione prevista dall’art. 15, comma 1, lett. b);
  • gli attestati relativi alla perizia tecnica di cui all’art. 16;
  • la certificazione prevista dall’art. 17.

Si tratta di documenti indispensabili per dimostrare la conformità tecnica, energetica e digitale degli investimenti effettuati.

Implicazioni operative per le imprese

Per evitare ritardi o rischi di esclusione dal beneficio, le imprese devono:

  • verificare la completezza dei dati da caricare sulla piattaforma GSE;
  • raccogliere per tempo tutte le certificazioni e le perizie richieste;
  • monitorare con attenzione la scadenza del 28 febbraio 2026;
  • assicurarsi che i contenuti della comunicazione siano coerenti con quanto dichiarato nelle fasi precedenti.

Una gestione accurata di questa fase è determinante per accedere al credito d’imposta Transizione 5.0.

Redazione redigo.info

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