Tommy è nato in Madagascar con una labiopalatoschisi, che rendeva più difficili alcune attività quotidiane e che spesso attirava gli sguardi curiosi e diffidenti delle persone della sua comunità. Come tutti i genitori, Desire e Sergine desideravano per il loro bambino una vita serena, fatta di gioco, scuola e relazioni con gli altri. Ogni giorno si prendevano cura di lui con attenzione, affrontando la vita con impegno e speranza.
Con il tempo, i suoi genitori hanno capito quanto fosse importante trovare una soluzione che potesse aiutarlo a crescere con maggiore tranquillità e sicurezza. Desire e Sergine lavoravano duramente vendendo chiodi di garofano e altre spezie, mettendo da parte ogni piccolo risparmio con un obiettivo chiaro: un intervento chirurgico per il loro figlio. Per quattro anni quel traguardo è rimasto lontano, quasi irraggiungibile, ma la speranza non si è mai spenta.
La svolta è arrivata quando la famiglia ha conosciuto Operation Smile Madagascar. Sapere che Tommy poteva ricevere gratuitamente l’intervento chirurgico e le cure necessarie ha aperto una possibilità concreta.
Dopo l’attesa e i controlli necessari per assicurarsi che fosse abbastanza forte, è finalmente arrivato il giorno dell’intervento. In ospedale, Sergine è rimasta accanto a Tommy mentre si addormentava. Al suo risveglio, qualcosa era cambiato. Non solo nel volto di suo figlio, ma anche nello sguardo con cui guardava al futuro, con più sollievo e fiducia.
Nei mesi successivi, il cambiamento di Tommy è diventato evidente. Al controllo di follow-up, otto mesi dopo l’intervento, il bambino timido e riservato lasciava spazio a un bambino curioso, attivo, che correva e giocava senza più nascondersi.
Il suo sorriso raccontava una sicurezza nuova.
Anche la sua vita quotidiana è cambiata. Le prese in giro si sono fermate e Tommy ha iniziato ad andare a scuola con entusiasmo e a partecipare con più serenità ai giochi insieme ai suoi compagni.
La trasformazione di Tommy ha avuto un impatto che è andato oltre la sua storia personale. Nella comunità, il suo percorso ha dato fiducia ad altre famiglie che hanno deciso di portare i propri figli ai programmi chirurgici successivi di Operation Smile.
Il suo “nuovo sorriso” ha aperto la strada ad altri sorrisi.
Per Desire e Sergine, l’intervento ha rappresentato anche una nuova stabilità. Non dovendo più affrontare i costi di un’operazione, hanno potuto investire nel futuro della famiglia, costruendo la loro prima casa di legno.
La storia di Tommy è una storia di possibilità, di come l’accesso alle cure possa cambiare non solo un volto, ma il modo in cui un bambino guarda sé stesso e il mondo.
Per lui, quel sorriso ritrovato non è stato un punto di arrivo, ma l’inizio di un futuro aperto e pieno di fiducia.