Miele millefiori: cos’è, perché è sempre diverso e come usarlo

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Miele millefiori: cos’è, perché è sempre diverso e come usarlo

Miele millefiori: cos’è, perché è sempre diverso e come usarlo

Che differenza c’è tra un miele millefiori e un altro? Che cos’è un miele mono-origine? Miele non pastorizzato… Scegliere il miele giusto è tutt’altro che scontato, soprattutto davanti a uno scaffale ricco di proposte. Non è solo una questione di gusto, ma anche di territori, stagioni e biodiversità.

Ogni miele nasce da un ecosistema diverso e dal lavoro delle api che lo abitano, per questo ha caratteristiche sensoriali uniche. Capire che cos’è un miele millefiori e conoscere le differenze tra le varietà permette di apprezzarne le qualità e usarlo al meglio.

Con Altromercato questa diversità è rappresentata dal miele millefiori proveniente dalla filiera etica del Commercio Giusto, che sostiene gli apicoltori e le comunità locali.

Cos’è il miele millefiori e perché si chiama così

Il miele millefiori si ottiene dal nettare di più fioriture diverse. Il suo nome è espressione diretta della biodiversità locale: clima, piante spontanee e stagionalità si combinano sempre in modo diverso.

Quando il miele millefiori è mono-origine, ogni vasetto restituisce l’identità di un luogo preciso. A volte, alcuni mieli sono ottenuti da miscele di provenienze lontane, perdendo così le caratteristiche dovute al territorio. 

Per sua natura, quindi, il miele millefiori è sempre diverso:

  • segue il ritmo delle stagioni
  • riflette la flora locale
  • cambia ogni anno, come cambia la natura

Che sapore ha il miele millefiori e quali sono le sue proprietà

Il sapore del miele millefiori varia in base all’equilibrio tra le fioriture: può essere più delicato o più intenso, rotondo o aromatico.

Il miele millefiori è apprezzato per:

  • la versatilità in cucina
  • il contenuto naturale di zuccheri semplici, facilmente assimilabili
  • le componenti aromatiche e minerali, legate all’origine
  • la capacità di offrire energia in modo graduale, senza picchi

Anche l’aspetto riflette questa ricchezza. Il colore va dall’ambrato chiaro a tonalità più scure, mentre la consistenza può essere fluida o tendere alla cristallizzazione, senza che questo ne comprometta la qualità.

Per le sue proprietà, il miele millefiori è adatto all’uso quotidiano: nelle bevande calde, nello yogurt o come dolcificante naturale.
Il suo gusto accompagna gli altri sapori senza sovrastarli.

Miele bio e non pastorizzato: cosa significa

La produzione di miele nel mondo è in calo, e quello prodotto in Italia non è sufficiente a coprire la domanda. Ecco perché la scelta del miele diventa una scelta di filiera: il Commercio Giusto valorizza prodotti di qualità, che sostengono modelli produttivi etici, nonostante un mercato sempre più fragile.

Il 75% dei mieli Altromercato è biologico, realizzato da un’apicoltura che rispetta i cicli naturali delle api, con arnie lontane da aree industriali e residenziali. Inoltre, il miele Altromercato è mono-origine: ogni vasetto racconta un territorio specifico e ne restituisce il carattere, cucchiaio dopo cucchiaio.

Un altro aspetto fondamentale è la lavorazione. Altromercato ha scelto di proporre un miele non pastorizzato, lavorato a basse temperature. Questo consente di mantenere intatte le proprietà del miele millefiori, gli aromi naturali e la sua struttura, senza trattamenti termici intensi.

Il miele millefiori Altromercato: dalla parte delle api

Miele millefiori del Sol bio (Argentina)

Un miele millefiori proveniente dalle boscaglie selvatiche del nord dell’Argentina. 

Il colore è scuro, la consistenza naturalmente cremosa, il profilo aromatico intenso e persistente.

È un miele dal carattere deciso, particolarmente adatto ai formaggi stagionati.

La produzione è affidata alla Cooperativa Coopsol, fondata nel 1992 per contrastare la disoccupazione rurale. L’apicoltura, scelta per il suo basso investimento iniziale e l’elevato impiego di manodopera, rappresenta una base solida per lo sviluppo locale.

Miele millefiori Lacandona bio (Messico)

Un miele che profuma di foresta tropicale.

Il miele millefiori Lacandona nasce nel Chiapas, una delle aree a più alta biodiversità del Messico.
Ha colore ambrato, gusto morbido e uniforme, con sentori di fiori secchi.

Per il suo profilo sensoriale armonico, si assapora bene su una fetta di pane, o con un infuso.

Lo produce la cooperativa Mieles del Sur, fondata nel 2001 e composta da oltre 130 apicoltori indigeni Tzeltal, Tsotsil e Chol. Nel tempo ha raggiunto autonomia commerciale ed è nata l’associazione Despertar, che promuove progetti sociali per le famiglie coinvolte.

Miele bio e creatività in tavola

MIELpiù bio alla Curcuma

Il colore è intenso e dorato, il gusto caldo e avvolgente.
Il miele biologico millefiori dal Messico incontra la curcuma, nota per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, in una ricetta per il benessere quotidiano. Gli elementi freschi bilanciano la nota speziata.

Ideale nel Golden Milk, il latte indiano: latte vegetale caldo, un cucchiaio di miele, un filo di olio di mandorle e un pizzico di cannella. Un gesto lento, per una bevanda cremosa e rassicurante.

MIELpiù bio allo Zenzero

Fresco e pungente, con una personalità immediata.
Un miele biologico millefiori messicano unito allo zenzero, con un sapore vivace, che si presta sia nelle bevande calde sia negli abbinamenti salati.

Sciolto in un tè nero o verde, ne esalta gli aromi; sui formaggi freschi crea contrasto, senza coprire.

Il miele Giusto ha tutto un altro sapore

Non esiste un miele migliore in assoluto. Esiste un miele scelto con consapevolezza, capace di raccontare un territorio, rispettare le api e dare valore al lavoro delle persone.

Un miele, non pastorizzato e mono-origine porta in tavola il gusto autentico della biodiversità: un gesto semplice, quotidiano, ma con un impatto reale.

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Alberto Casule