Con tre distinte risoluzioni datate 29 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato i nuovi codici tributo necessari per il versamento delle imposte sostitutive introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Le novità riguardano sia il settore privato sia le amministrazioni pubbliche e interessano, in particolare, il trattamento fiscale agevolato di specifiche voci retributive.
Le tre risoluzioni disciplinano le modalità di versamento, tramite modello F24 e F24 EP, delle imposte sostitutive dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali applicabili a maggiorazioni, indennità e incrementi retributivi, con aliquote agevolate fissate al 15% o al 5%, a seconda dei casi.
Lavoro notturno, festivo e a turni
La risoluzione n. 2 istituisce i codici tributo per consentire ai sostituti d’imposta di versare, tramite modello F24, l’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità riconosciute per lavoro notturno, lavoro prestato nei giorni festivi e lavoro a turni ai dipendenti del settore privato, come previsto dall’articolo 1, commi 10 e 11, della legge di Bilancio 2026.
Il codice principale è quindi il 1076, affiancato da ulteriori codici specifici per i casi di versamenti dovuti o effettuati fuori regione nelle autonomie speciali (Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta), a conferma dell’attenzione del legislatore alle particolarità territoriali del sistema fiscale italiano.
Incrementi retributivi e rinnovi contrattuali
Con la risoluzione n. 3, l’Agenzia delle Entrate ha invece definito i codici tributo per l’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato, previsti dall’articolo 1, comma 7, della legge n. 199/2025. Anche in questo caso il versamento avviene tramite modello F24.
Il codice tributo di riferimento è il 1075, accompagnato dai codici dedicati alle regioni a statuto speciale per i versamenti effettuati fuori dal territorio di competenza. La misura si inserisce nel quadro delle agevolazioni fiscali legate ai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro, con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori.
Codici tributo per la Pubblica amministrazione
Infine, la risoluzione n. 4 completa il quadro normativo introducendo i codici tributo per l’imposta sostitutiva del 15% sui compensi relativi al trattamento economico accessorio del personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, disciplinata dall’articolo 1, comma 237, della legge di Bilancio 2026.
Per questi versamenti sono previsti sia il modello F24 sia il modello F24 EP. Tra i codici istituiti figurano il 1077 per il modello F24 e il 179E per il modello F24 EP, oltre ai codici dedicati ai casi di versamenti fuori regione per Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta.
Redazione redigo.info