Udicon-Piepoli, Indice di felicità 2026: la curva si arresta, torna l’incertezza economica per 1 italiano su 4 - U.Di.Con Unione per la Difesa dei Consumatori

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Famiglia ancora centrale, ma l’economia frena la fiducia

Dopo il segnale di ripresa registrato a fine 2025, la felicità degli italiani si ferma e torna a mostrare crepe. L’Indice di Felicità si attesta oggi a 61 punti su 100, un punto in meno rispetto alla precedente rilevazione, interrompendo quel piccolo slancio che a novembre aveva fatto sperare in un cambio di passo.

“Solo il 31% degli italiani si sente davvero felice, mentre quasi una persona su quattro continua a vivere una condizione di disagio emotivo. Il resto delle persone si muove tra adattamento, piccoli equilibri quotidiani e speranze che faticano a diventare progetti”, afferma Martina Donini, Presidente Nazionale Udicon, “il confronto con l’ultimo indice del 2025 ci mostra una realtà fatta di resistenza più che di ripartenza”.

La famiglia resta la prima fonte di benessere (36%), seguita dalla salute (29%) e dalla vita affettiva (26%). Segnali di un bisogno crescente di protezione e sicurezze, in un contesto percepito come sempre più incerto. Dall’altra parte, tra chi non si sente felice, oltre la metà indica le difficoltà economiche come primo motivo di malessere (54%). A seguire, i problemi di salute (32%) e gli eventi negativi in famiglia (27%). Numeri che parlano di rinunce, di spese rimandate e continue difficoltà di base.

“Quando l’economia entra nella vita quotidiana in questo modo, non colpisce solo il portafoglio, ma anche la capacità di immaginare il futuro”, conclude Donini, “I giovani, in particolare, vivono questa incertezza come un freno ai progetti di vita. Per questo per il 2026, servono cambiamenti strutturali che restituiscano fiducia”.

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