Negli ultimi anni le fiere B2B sono tornate a crescere: secondo gli organizzatori dei principali eventi europei, le presenze professionali sono aumentate tra il +12% e il +18% rispetto al periodo pre-pandemico, mentre gli espositori investono in stand sempre più grandi, immersivi e tecnologici. Questo significa una cosa semplice: la competizione visiva e narrativa non è mai stata così alta. In un ambiente in cui un visitatore impiega meno di 7 secondi per decidere se fermarsi o proseguire, uno stand funziona solo se riesce a raccontare chiaramente chi sei, cosa fai e perché conti, trasformando la brand identity in un’esperienza fisica immediatamente leggibile.
Per la presenza di Costamp Group a EUROGUSS il brand book e l’architettura di marca sono stati tradotti in un sistema visivo e narrativo capace di distinguere, orientare e generare conversazioni di qualità.
Perché lo stand Costamp a EUROGUSS è più di uno stand
Nel mondo del die casting e dell’automotive, le fiere internazionali come EUROGUSS sono luoghi dove si misurano competenze, visione e affidabilità. In pochi minuti di visita, un potenziale cliente deve capire se vale la pena sedersi al tavolo con te.
Per Costamp Group, realtà internazionale che presidia l’intera filiera dello stampo, la sfida era proprio questa: raccontare un Gruppo complesso, high-tech e globale in uno spazio limitato e in tempi brevissimi. Da qui una premessa chiara: lo stand, oltre a essere un presidio fisico, deve diventare un pezzo di identità di marca in scala 1:1, coerente con il posizionamento “Everything is possible” e con il lavoro di branding sviluppato insieme negli anni.
Chi è Costamp Group e cosa dovevamo raccontare in fiera
Costamp Group è un gruppo industriale che integra tecnologie e servizi per l’intero ciclo dello stampo: HPDC, LPDC & Gravity, prototipazione, machining, trimming tool, foundry.
La presenza a EUROGUSS doveva:
- parlare in modo diretto a OEM e tier 1 internazionali,
- rendere visibili tutte le business unit senza trasformare lo spazio in un catalogo,
- creare un contesto accogliente e professionale, adatto a discussioni tecniche e incontri “seri ma non freddi”,
- mantenere un’impostazione modulare e riutilizzabile su più appuntamenti del calendario internazionale.
In altre parole, l’esperienza doveva funzionare come un indice ragionato del Gruppo: panoramico quando lo guardi da fuori, preciso quando decidi di approfondire.
Dal brand book all’esperienza: segno, colori, mascotte, contenuti
Il concept di progetto si può riassumere così: trasformare la brand identity di Costamp in un’esperienza fisica, dove ogni divisione trova il proprio “portale” all’interno di un unico racconto di Gruppo. Per farlo, gli asset chiave del brand book sono stati resi concreti attraverso quattro leve principali.
1) Un segno riconoscibile come “landmark” di Gruppo
All’interno dello spazio fieristico, riconoscibilità e memoria contano quanto i contenuti. Per questo, lo stand include un elemento alto e distintivo, il logo Costamp Group sospeso, che aiuta a individuare lo stand da lontano e crea un “tetto di brand” sotto cui si muove l’esperienza. In un contesto affollato come EUROGUSS, essere riconoscibili a colpo d’occhio fa la differenza.
2) I colori normati delle business unit come architettura di marca
Nel brand book progettato da Principi ADV, ogni business unit ha un colore dedicato e un ruolo preciso nell’architettura di marca. In fiera, questa scelta è diventata un sistema di lettura immediata:
- ogni divisione è associata al proprio colore normato,
- i colori ritornano su grafiche, portali e pareti,
- la combinazione di tutti restituisce la visione d’insieme del Gruppo.
Una grammatica visiva che permette di capire rapidamente come ogni area contribuisce alla filiera.
3) Bob the Toolmaker: la mascotte come elemento memorabile e fotografabile
Bob the Toolmaker, la mascotte ufficiale di Costamp Group è un personaggio che incarna l’anima tecnica, affidabile e positiva dell’azienda. Per EUROGUSS, Bob è diventato anche una presenza fisica: un elemento tridimensionale, capace di collegare in modo immediato tecnologia, persone e immaginario del brand, aumentando anche la produzione di contenuti per social e comunicazione post-fiera.
4) Micro-contenuti chiari: quando il brand aiuta la conversazione tecnica
In questo progetto, i contenuti sono stati pensati per funzionare come “acceleratore” di conversazione, aiutare il visitatore a orientarsi e aiutare il team commerciale a entrare subito nel merito, senza dover ricostruire da solo il perimetro del Gruppo.
Come è stata resa fluida la visita: orientamento e gerarchie visive
La parte più delicata è rendere leggibile il brand in tempi brevissimi. Per questo, l’esperienza integra un sistema di segnaletica e gerarchie visive coerente con l’architettura di marca: ogni business unit è identificata dal proprio colore e da contenuti essenziali (focus, tecnologie, collegamenti con la filiera), così da offrire una lettura su due livelli:
- panoramica, per chi deve capire in pochi secondi “cosa copre il Gruppo”,
- di dettaglio, per chi vuole approfondire subito una divisione o una tecnologia specifica.
Aree funzionali: dall’accoglienza al confronto tecnico
Dentro questo impianto visivo e narrativo, lo spazio è organizzato per supportare i momenti chiave della fiera: accoglienza, confronto tecnico e visione dei componenti reali. Prodotti e parti di stampi sono esposti in modo chiaro, ben illuminati e coerenti con il linguaggio del brand, così che la materia tecnica resti centrale, ma sempre “incorniciata” da una narrazione di Gruppo.
Il video corporate
A completare l’esperienza, un video corporate in loop lavora come primo aggancio narrativo: in pochi minuti introduce la visione del Gruppo, mostra in sequenza le aree di competenza e collega immagini di prodotto, processi e persone. È un asset decisivo perché:
- dà contesto prima ancora della conversazione,
- aumenta la permanenza e l’interesse di chi passa,
- rende coerente la fiera con l’ecosistema di comunicazione (sito, campagne, materiali commerciali).
I dettagli che alzano la percezione di qualità
Un visitatore non li nota uno a uno, ma li “sente” nel complesso. Sono i dettagli che fanno dire: “Qui dietro c’è un lavoro serio”.
Coerenza tra fisico e digitale
Payoff, visual, pattern e linguaggi grafici sono gli stessi che Costamp usa nelle campagne, sul sito e nei materiali: la fiera diventa un’estensione coerente del brand, non un episodio isolato.
Gestione chiara dei brand partner
Alunext e gli altri attori collegati compaiono in modo ordinato, rispettando gerarchie visive e ruoli, senza generare confusione nella lettura.
Stand pensato anche per essere fotografato
Volumi puliti, colori netti, punti di vista chiari. Tutto è impostato perché foto e riprese risultino leggibili, riutilizzabili come contenuti e coerenti con l’immagine aziendale.
Cosa ha funzionato: risultati e riscontri dal campo
Dal punto di vista qualitativo, lo stand ha portato tre benefici principali:
- Maggiore riconoscibilità
La struttura sospesa con il segno Costamp rende lo stand individuabile a colpo d’occhio all’interno della hall. - Lettura immediata della struttura del Gruppo
Il sistema di percorsi a colori e pareti narrative ha aiutato visitatori, OEM e tier 1 a capire dove collocare Costamp nella propria catena di fornitura. - Incontri più mirati
La chiarezza dei contenuti esposti ha permesso al team commerciale di entrare rapidamente nel merito, con interlocutori già orientati su tecnologie e servizi di interesse.
Inoltre, l’impianto è pensato per essere aggiornabile e replicabile su più fiere, ottimizzando l’investimento e garantendo continuità alla presenza internazionale del brand.
Cosa racconta questo stand del modo di lavorare di Principi ADV
Questo progetto mostra il nostro approccio quando un brand ha una struttura solida e deve “parlare” in fiera in modo chiaro e memorabile:
- partire dal posizionamento e dagli asset del brand book,
- trasformare architettura di marca, colori e immaginario (Bob) in un sistema narrativo,
- costruire contenuti che accelerano la conversazione tecnica,
- integrare branding, grafica, illustrazione/3D e video in un’esperienza coerente e riutilizzabile.
Per noi, uno stand efficace è un sistema di segni e contenuti che funziona per chi lo vive in fiera e per chi lo rivede nelle immagini, nei video e nei materiali digitali.
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