SETTORE MANIFATTURIERO EUROZONA E ITALIA HCOB PMI® - Format Research

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2 febbraio 2026

HCOB PMI® Settore Manifatturiero Eurozona

In rialzo la produzione manifatturiera dell’Eurozone a gennaio

Punti salienti:

  • HCOB PMI Manifatturiero dell’Eurozona a 49.5 (dicembre: 48.8). Valore massimo in 2 mesi.
  • HCOB PMI della Produzione Manifatturiera nell’Eurozona a 50.5 (dicembre: 48.9). Valore massimo in 3 mesi.
  • Riprende la crescita dopo la prima caduta in dieci mesi registrata a dicembre

Dati raccolti tra il 12 e il 23 gennaio

La produzione manifatturiera è aumentata nell’area dell’euro a gennaio, per la decima volta negli ultimi undici mesi, ma senza tanto vigore poiché gli ordini sono diminuiti rispetto a dicembre. Nel frattempo ci sono stati ancora tagli occupazionali e le aziende hanno ridotto i loro acquisti, anche se in questo caso la diminuzione è stata minima. La fiducia è comunque salita ai massimi registrati da febbraio 2022.

Altrove, il potere di stabilire prezzi da parte delle aziende manifatturiere è parso limitato, con tariffe praticamente invariate rispetto al mese precedente nonostante l’inflazione dei costi abbia accelerato raggiungendo il valore massimo in tre anni.

HCOB PMI® del Settore Manifatturiero Eurozona

L’HCOB PMI® del Settore Manifatturiero Eurozona, che misura lo stato di salute generale delle aziende manifatturiere dell’eurozona ed è redatto da S&P Global, è rimasto in territorio di contrazione a gennaio con 49.5, segnando il terzo mese consecutivo in cui il valore principale è rimasto al di sotto della soglia di non cambiamento di 50.0. Si è trattato comunque di un valore superiore al minimo in nove mesi toccato a dicembre con 48.8 ed indicativo di un peggioramento tutto sommato marginale.

Commento

Analizzando i dati PMI, Dr. Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso la Hamburg Commercial Bank, ha dichiarato:

“Si possono vedere dei progressi nel settore manifatturiero, ma a passo di lumaca. Dopo il calo di dicembre, la produzione è salita appena ad inizio anno, continuando praticamente la fase di crescita osservata tra la primavera e l’autunno scorsi. Il flusso di ordini non è stato di grande aiuto poiché si è contratto, anche se non altrettanto drasticamente che a fine anno. In questo preciso momento è difficile capire cosa potrebbe porre fine all’esaurirsi delle scorte che rende improbabile una nripresa nel breve termine. Eppure, rispetto alle prospettive di espansione della produzione, le aziende sono più ottimiste di quanto lo fossero a dicembre.

Segnali incoraggianti sono arrivati da Grecia, Francia e Germania. In Grecia la crescita del manifatturiero è aumentata notevolmente. Anche in Francia l’espansione ha mostrato un’accelerazione, ed in Germania il crollo di dicembre ha lasciato il passo ad un calo solo lieve. L’immagine in Italia è invece meno ottimistica, con l’industria in piena contrazione”. …

HCOB PMI® Settore Manifatturiero Italiano

Il settore manifatturiero italiano segnala la più forte pressione sui costi in oltre tre anni

Punti chiave:

  • Più leggere le contrazioni della produzione e dei nuovi ordini
  • Migliorano le prospettive di crescita, con l’occupazione in aumento per la prima volta in quattro mesi
  • Ritorna l’inflazione dei prezzi alla vendita mentre i costi aumentano al tasso più rapido in oltre tre anni

Dati raccolti tra il 12 e il 23 gennaio 2026.

Benché il settore manifatturiero italiano abbia iniziato il 2026 in contrazione, ci sono segnali di un rallentamento della crisi, con minori contrazioni della produzione e dei nuovi ordini. È anche un segnale positivo che le previsioni di crescita siano migliorate. La riduzione degli acquisti ha sostenuto le iniziative da parte delle aziende di ridurre i magazzini, ed ha aiutato i fornitori a rispettare i tempi di consegna. Tuttavia sono stati osservati aumenti dei costi al tasso maggiore in più di tre anni, il che ha spinto i manifatturieri ad aumentare i loro prezzi di vendita.

Indice HCOB PMI® (Purchasing Managers’ IndexTM) sul Settore Manifatturiero Italiano

L‘Indice HCOB PMI® (Purchasing Managers’ IndexTM) sul Settore Manifatturiero Italiano, un valore composito a una cifra della performance manifatturiera derivato dagli indicatori relativi ai nuovi ordini, alla produzione, all’occupazione, ai tempi di consegna dei fornitori e alle scorte di acquisti, è rimasto al di sotto della soglia di 50.0 per il secondo mese consecutivo.

In leggero rialzo dal 47.9 di dicembre, l’ultimo risultato di 48.1 ha mostrato un modesto calo delle condizioni operative ad inizio anno. Tra le cinque componenti maggiori del PMI, solo l’occupazione ha indicato un’espansione.

Commento

Analizzando i dati PMI, Nils Müller, Junior Economist, presso Hamburg Commercial Bank, ha riportato:

“Il settore manifatturiero italiano ha iniziato il 2026 ancora in contrazione, anche se i dati dell’indagine di gennaio hanno offerto segnali incerti che indicano che si stia virando verso un terreno più stabile. L’indice principale è aumentato appena da 47.9 a 48.1, segnando un secondo mese al di sotto della soglia di non cambiamento di 50.0 purché con un tasso di declino più lieve. … Uno degli sviluppi più sorprendenti a gennaio è stata l’ulteriore intensificazione della pressione dei prezzi. Quelli d’acquisto sono aumentati al tasso più rapido in oltre tre anni, a causa degli aumenti generali di materie prime chiave, compresi metalli e legno.” …

SETTORE MANIFATTURIERO EUROZONA E ITALIA  (SETTORE MANIFATTURIERO EUROZONA E ITALIA –  foto da Unsplash)
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