Le agevolazioni previste per chi sceglie di sostenere un ETS iscritto al RUNTS

Con l’anno in corso entrano in vigore numerose modifiche in materia di successione, di cui abbiamo già ampiamente scritto in alcune news precedenti, proprio per sottolineare l’importanza di queste novità legislative in relazione ai beneficiari dei lasciti.
Torniamo ora sull’argomento focalizzando l’attenzione sul regime fiscale dei lasciti solidali a favore degli ETS.

L’iscrizione al RUNTS

È necessaria una premessa doverosa: quanto indicato di seguito è valido esclusivamente per gli ETS (Enti del Terzo Settore) iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Per essere iscritti al RUNTS è necessario aver completato una procedura amministrativa non semplice, durante la quale occorre depositare documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge.
Al termine della procedura, qualora la documentazione prodotta soddisfi i criteri normativi, l’ente viene iscritto al RUNTS .
Solo con tale iscrizione l’ente può beneficiare delle agevolazioni fiscali che andiamo ora a illustrare.

Le agevolazioni fiscali per chi dona

Ai.Bi. è un ETS iscritto al RUNTS e, in quanto tale, rientra tra i soggetti che possono usufruire delle agevolazioni fiscali in caso di ricezione di liberalità o lasciti solidali.
In realtà, le esenzioni riguardano l’intera pratica successoria e avvantaggiano tutti i soggetti coinvolti, in particolare il donante.
I vantaggi fiscali sono rilevanti per chi decide di compiere un gesto di generosità lasciando beni, o anche l’intero patrimonio (in assenza di eredi legittimari), a favore di un ETS iscritto al RUNTS.
Entrando nel merito, ricordiamo che:

  • I lasciti a favore degli ETS sono esenti da imposte.
    Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017, art. 82) prevede infatti che le donazioni e i lasciti testamentari in favore di ETS iscritti al RUNTS siano esenti dall’imposta di successione e donazione.

Inoltre:

  • Non è dovuta alcuna imposta di bollo sulle somme trasferite tramite testamento;
  • È prevista l’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali per gli immobili lasciati agli ETS.

Grazie a queste esenzioni, l’intero valore del lascito perviene all’ETS senza alcuna decurtazione fiscale.
Tali vantaggi sono pensati per agevolare i testatori che scelgono di effettuare lasciti solidali, ma rappresentano anche una facilitazione per gli enti beneficiari, i quali possono alienare i beni ricevuti senza ulteriori oneri fiscali, nel pieno rispetto delle previsioni statutarie.

Qualora l’ente beneficiario non sia iscritto al RUNTS, il lascito sarà soggetto all’ordinaria imposta di successione, la cui aliquota varia in base al grado di parentela tra il testatore e il beneficiario.

Domande e informazioni sui lasciti solidali

Per ulteriori informazioni sui lasciti è possibile consultare la pagina dedicata del sito di Ai.Bi., scrivere alla mail lasciti@aibi.ito chiamare il numero 02.98822332.