(cultura – 28 gennaio 2026) Venerdì 30 gennaio 2026, alle 21, Indigo Art Gallery di Perugia ospita Stefano Pilia per un esclusivo solo live set, all’interno del format Degustazioni Musicali e T-Trane: un appuntamento dedicato alla ricerca sonora contemporanea, tra ascolto profondo, sperimentazione e dialogo con lo spazio.
Chitarrista, produttore e compositore tra i più autorevoli della scena internazionale, Stefano Pilia è noto per una ricerca incentrata sulle qualità scultoree del suono e sul suo rapporto con spazio, tempo e memoria. Nel corso della sua carriera è stato membro fondatore e collaboratore di numerosi progetti di riferimento tra improvvisazione, elettroacustica e avant-rock (tra cui Massimo Volume, Afterhours, Il sogno del marinaio) e ha lavorato con una vasta rete di artisti internazionali. Le sue produzioni discografiche sono state pubblicate da etichette di prestigio come Die Schachtel, Maple Death, Improved, Blue Chopsticks e Black Truffle.
Per la prima volta in solo, Pilia presenta un adattamento originale per chitarra elettrica ed elettronica delle composizioni tratte dagli acclamati album Spiralis Aurea (2022) e Lacinia (2025), pubblicati da Die Schachtel. Il live rielabora queste opere attraverso esecuzione, improvvisazione e pratiche elettroacustiche, dando vita a una drammaturgia sonora sospesa tra logos e caos.
Musica come rito e meditazione: forme circolari, droni, architetture armoniche e risonanze spirituali intrecciano geometria sacra, tempo ciclico e ascolto profondo. Ne emerge un’esperienza intensa e visionaria, in equilibrio tra astrazione, sacralità e ricerca contemporanea.
Come scrive The Wire: “La musica di Pilia ha l’aria senza tempo di azioni rituali e forme astratte. Traccia i contorni di aspirazioni e ideali, persistendo oltre la routine devastante del conflitto che caratterizza gran parte della storia umana. Il musicista bolognese attinge a una vasta gamma di strumentazioni, dall’orchestra d’archi all’organo, dal sax alle percussioni, ma la natura della sua musica rimane costante nell’eleganza della forma e nella chiarezza della linea. Qualità che inevitabilmente generano echi, dalla devozione rinascimentale al minimalismo più riflessivo. Meditazioni sonore per i nostri tempi inquieti.”
L’evento si inserisce in un percorso condiviso che coinvolge diverse realtà culturali del territorio, con l’obiettivo di promuovere pratiche artistiche sperimentali e creare nuovi spazi di ascolto e incontro.
L’intervento è realizzato con il sostegno dei fondi del “Bando Sostegno Spettacoli dal Vivo anno 2024” – PR FESR 2021–2027, Az. 1.3.4, dedicato al sostegno delle imprese culturali, creative e sociali.