“Le smart city possono diventare realtà solo se poggiano su infrastrutture di telecomunicazione moderne, diffuse e realizzabili in tempi certi.
Mentre cresce la consapevolezza sulle opportunità aperte dalle applicazioni di Intelligenza Artificiale, resta fondamentale il ruolo di reti e servizi di telecomunicazione, che rappresentano la piattaforma abilitanti delle smart city, e che
sono la condizione necessaria per sostenere la digitalizzazione delle imprese, ampliare i servizi ai cittadini ed efficientare la pubblica amministrazione. Per questo è fondamentale semplificare i processi autorizzativi e normativi legati alla realizzazione delle infrastrutture”. Lo ha affermato Marzia Minozzi, Responsabile
Regolamentazione e Normativa di Asstel, intervenendo alla tappa fiorentina del Festival Digitale Popolare, nel panel “Che Toscana sarà?”.
Da sottolineare il ruolo chiave delle reti di nuova generazione: “Il 5G, insieme all’intelligenza artificiale, consente una comunicazione istantanea tra dispositivi, veicoli e servizi urbani. Grazie alla bassa latenza e all’elevata velocità delle reti,
semafori, parcheggi e illuminazione pubblica possono dialogare tra loro, mentre l’AI
analizza i dati in tempo reale per migliorare la gestione del traffico e delle risorse”.
“Le aziende della Filiera delle telecomunicazioni – ha concluso – costruiscono, sviluppano e gestiscono queste reti e i servizi di nuova generazione, rendendo
possibile l’utilizzo delle soluzioni ottimizzate dall’Intelligenza Artificiale nella vita delle
persone e nello sviluppo di città più efficienti, sostenibili e vivibili. Investire sulle infrastrutture digitali significa investire sulla competitività e sulla qualità della vita dei territori”
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