Ora entrata nella fase operativa con la registrazione del GSE, la CER di Albignasego ha messo al centro la cittadinanza attiva con un patto di co-progettazione
La CER di Albignasego è entrata in piena fase operativa: il GSE ha ufficialmente registrato nel portale la comunità energetica, che ora inizierà a generare gli incentivi per l’energia condivisa. Si chiude così la fase progettuale e viene avviata a tutti gli effetti un’esperienza concreta di transizione energetica dal basso e cittadinanza attiva.
“Siamo orgogliosi di annunciare l’avvenuta registrazione ufficiale della CER di Albignasego da parte del GSE. Questo progetto, in cui abbiamo creduto sin dall’inizio investendo risorse, tempo e competenze professionali, giunge oggi a una tappa fondamentale”, dichiara Valentina Luise, Assessora all’edilizia, urbanistica, ambiente e transizione ecologica, mobilità del Comune di Albignasego. “Consideriamo questo traguardo un punto di partenza per l’estensione della Comunità Energetica, lavorando ora verso coinvolgimento di produttori privati e realtà produttive del territorio”.
A promuovere la comunità energetica di Albignasego – cittadina di 27 mila abitanti alle porte di Padova – è stato il Comune, che ha intravisto nello strumento una opportunità di sviluppo locale. Con il supporto di ènostra, la cittadinanza è stata sensibilizzata ai temi energetici e coinvolta in alcuni incontri pubblici, fino ad arrivare alla costituzione del soggetto giuridico della CER (un Ente del Terzo Settore) nel novembre 2024. Poco dopo, a gennaio 2025, è arrivato l’allaccio dell’impianto che oggi alimenta la CER: un fotovoltaico da 39 kWp sulle tribune dello stadio comunale, finanziato dal Comune.
Intorno a questo primo impianto si è già creata una rete di circa 50 membri consumatori, oltre allo stesso Comune, che partecipano alla condivisione dell’energia prodotta.
“La CER di Albignasego è un esempio molto interessante di come le comunità energetiche possano diventare strumenti di innovazione sociale oltre che energetica”, commenta Luca Varotto, referente del team CER di ènostra che ha seguito il progetto di Albignasego. “Il patto di coprogettazione con il Comune valorizza il ruolo dei cittadini e rende concreta l’idea che l’energia rinnovabile possa generare benefici condivisi, scelti e governati dalla comunità stessa. È un modello che dimostra come collaborazione e fiducia reciproca possano produrre impatti positivi duraturi sul territorio”.
Uno degli elementi più innovativi del progetto è infatti il patto di co-progettazione firmato tra la CER e il Comune di Albignasego. L’accordo prevede che l’impianto fotovoltaico comunale venga messo a disposizione della comunità energetica e che il 20% dei fondi derivanti dagli incentivi per l’energia condivisa venga destinato a progetti a finalità sociale: dalla mitigazione della povertà energetica al sostegno alle associazioni del territorio, fino ad attività educative come il doposcuola. La restante quota potrà essere distribuita tra i membri della CER, produttori e consumatori, per calmierare le spese energetiche.
“Il patto di co-progettazione è uno strumento poco diffuso ma di grande valore: un patto che vede Comune e cittadini collaborare da pari, responsabilizzando la comunità nelle scelte e negli impatti generati sul territorio“, afferma Massimo Morbiato, presidente della CER di Albignasego. “Un modello che mette al centro la cittadinanza attiva e rafforza il legame tra transizione energetica e coesione sociale”.
Il percorso di nascita della CER è stato accompagnato da ènostra attraverso attività di coinvolgimento del territorio, studio di fattibilità, consulenza giuridica e supporto alla registrazione presso il GSE. Le serate di sensibilizzazione e alfabetizzazione energetica hanno favorito una partecipazione dal basso: alcuni cittadini coinvolti si sono candidati negli organi di amministrazione della CER, poi nominati durante l’assemblea costitutiva.
Guardando al futuro, la presenza di una zona industriale nelle vicinanze apre nuove prospettive: l’obiettivo è coinvolgere le imprese del territorio affinché installino nuovi impianti da mettere a disposizione della CER, contribuendo alla produzione di energia rinnovabile e alla crescita di benefici condivisi.