L’architettura civile di Palladio: un approfondimento svolto attraverso l’analisi grafica | Rizzoli Education

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Esperienza didattica di integrazione fra gli ambiti disciplinari della storia dell’arte e del disegno geometrico

Nel curricolo di studi del liceo scientifico, l’abbinamento in una materia dei due ambiti disciplinari della Storia dell’Arte e del Disegno geometrico, mi ha offerto la possibilità, come docente, di avviare alcune attività di carattere interdisciplinare. In questo ambito lo strumento del Disegno – inteso principalmente come impiego dei metodi codificati di rappresentazione – è stato utilizzato per approfondimenti di Storia dell’Arte, in particolare dell’Architettura. Nello specifico, lo studio di alcune fra le opere più rappresentative dell’architettura civile di Andrea Palladio, che ha coinvolto alcune classi terze del Liceo Scientifico Majorana di Torino, è stato condotto impiegando il procedimento dell’analisi grafica, semplificato e adattato agli obiettivi didattici della classe. 

L’ analisi grafica è un procedimento attraverso il quale si utilizza il disegno per analizzare un’opera di architettura al fine di individuare, sottesi al disegno di progetto, le forme geometriche, le regole proporzionali, gli assi di simmetria, le relazioni spaziali fra le parti, con gli elementi e le relative gerarchie: tutte queste caratteristiche vengono rese esplicite attraverso segni grafici, per lo più tracciati in un colore diverso,  che si sovrappongono al disegno dell’architettura semplificato e realizzato in proiezioni ortogonali.

Il procedimento si è sviluppato attraverso le seguenti fasi:

Prima fase: inquadramento storico e artistico

L’attività operativa è stata preceduta da un inquadramento, a cura della docente, dei temi sui quali si è concentrata la ricerca dell’architetto all’interno del proprio contesto storico, culturale e artistico, delineandone finalità e caratteri peculiari, pur nella varietà di soluzioni formali.

Seconda fase: studio individuale e reperimento di documentazione

Gli studenti sono quindi stati invitati a studiare individualmente l’argomento sul libro di testo e ad approfondire la conoscenza di un’opera a scelta fra quelle indicate della docente, selezionate secondo i seguenti criteri: che il relativo disegno di progetto (il documento su cui si fonda l’analisi grafica) sia stato illustrato nel trattato “I quattro libri dell’architettura” di Andrea Palladio (1570), che gli edifici siano tuttora esistenti e, in linea di massima, privi di successive superfetazioni. 

Opere selezionate

  • Villa Almerico Capra (la Rotonda) a Vicenza
  • villa Barbaro a Maser 
  • villa Foscari (La Malcontenta) a Mira
  • villa Emo a Fanzolo

Oltre al manuale scolastico in adozione, si sono utilizzate altre fonti reperibili on line: le pagine web palladiomuseum.org e vicenzavillepalladio.it e il trattato I quattro libri dell’architettura di Andrea Palladio (nello specifico il Libro Secondo), reperibile in formato cartaceo e sul web in formato pdf.

Ogni allievo è stato invitato a procurarsi autonomamente la necessaria documentazione relativa a ciascun edificio: 

  • pianta e prospetto principale (l’unico rinvenibile nel trattato);
  • fotografie, per lo più tratte dal web, per la resa della volumetria complessiva dell’edificio.

Terza fase: analisi grafica in proiezioni ortogonali

L’attività di approfondimento si è completata in classe, attraverso l’analisi grafica da realizzare nella scala di riduzione/ingrandimento indicata dalla docente. 

L’elaborato da produrre in questa fase è una tavola di disegno, realizzata in proiezioni ortogonali, e comprendente:

  • il prospetto principale, del quale si riproduce l’architettura in forma semplificata, tuttavia rispettando rigorosamente i rapporti proporzionali rilevati dal progetto, completo di tutti gli elementi caratterizzanti, ad esempio le bucature (porte e finestre), gli elementi aggettanti, come scalinate, pronai e timpani delle finestre, o gli spazi rientranti, come i loggiati. 
  • la pianta, consistente nel solo profilo del perimetro della costruzione (privo di suddivisione interna nei diversi ambienti, attività che avrebbe richiesto maggiori tempi di realizzazione rispetto ai tempi programmati).

 A questa traccia si è poi sovrapposto lo schema grafico, che ha evidenziato:

  • le forme piane elementari (la matrice geometrica dei volumi architettonici);
  • la griglia dei rapporti modulari;
  • gli assi di simmetria principali e i tipi di simmetria che ne derivano (ad esempio radiale in Villa Capra, bilaterale in Villa Barbaro);
  • gli assi di simmetria secondari;
  • gli allineamenti.

Per il rilievo dei rapporti proporzionali ricorrenti, ho invitato gli studenti ad osservare che Palladio esplicita l’unità di misura lineare che utilizza (il piede vicentino, circa 35,7 cm) quotando i disegni pubblicati nel trattato; risulta quindi agevole riscontrare che ogni misura è un multiplo, o un sottomultiplo di essa: ciò ha reso più agevole il reperimento di misure ricorrenti e di proporzioni modulari.

Gli effetti positivi 

Tale attività ha avuto effetti positivi sulla preparazione degli studenti, fra i quali mi preme segnalare:

  • il potenziamento, attraverso l’osservazione, della capacità di analisi e di riconoscimento dei vari elementi che concorrono a costituire un edificio singolo o un complesso di edifici;
  • il confronto diretto con le fonti storiche;
  • il potenziamento della conoscenza dell’architettura civile di Andrea Palladio attraverso un’attività di approfondimento comprendente anche attività pratiche, utili al consolidamento delle conoscenze;
  • il potenziamento delle capacità di problem solving e di autonomia nel lavoro: gli alunni si sono trovati di fronte alla necessità di risolvere problemi grafici imprevisti, ad esempio nel disegno di elementi non rettilinei.

Considerazioni finali 

L’analisi grafica, condotta su alcuni edifici civili di Andrea Palladio, ha reso evidenti criteri e regole geometriche che si può supporre alla base della progettazione dell’architetto, che gli studenti hanno avuto modo di rilevare e verificare attraverso un’attività anche pratica. La possibilità di ancorare un’esperienza concreta e vissuta alle conoscenze teoriche ha inoltre avuto il vantaggio di consolidare concetti che altrimenti avrebbero potuto risultare più astratti e aleatori, come di acquisire un nuovo metodo di indagine dell’opera, che può essere efficacemente impiegato per lo studio delle opere di architettura.

PER APPROFONDIRE

  • Per le informazioni storico-artistiche su Andrea Palladio: L. Colombo, A. Dionisio, N. Onida, G. Savarese, Opera Mondo, volume 2 Dal Tardogotico al Rococò, Sansoni per la Scuola, 2026, pp. 302-313.  Inoltre si veda il sito dell’Unesco: https://www.unesco.it/it/unesco-vicino-a-te/siti-patrimonio-mondiale/citta-di-vicenza-e-le-ville-del-palladio-nel-veneto.
  • Il testo integrale del trattato I quattro libri dell’architettura di Andrea Palladio è reperibile on line in formato pdf scaricabile al seguente indirizzo: https://archive.org/details/quattrolibridell00pall
  • Per l’esecuzione di scale dimensionali e quotature dei disegni: R. Secchi, V. Valeri, Nuovo Dal disegno al progetto, volume 1, La Nuova Italia, 2024.

  • Per l’esecuzione delle proiezioni ortogonali nel disegno architettonico: R. Secchi, V. Valeri, Nuovo Dal disegno al progetto, volume 1, La Nuova Italia, 2024.
Coordonnées
Andrea Padovan