La sorte di Bukavu e Goma

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La coalizione RDF-M23-AFC ha annunciato, mediante comunicato ufficiale, che non libererà le città di Bukavu e Goma. Il precedente ritiro da Uvira avvenuto a dicembre 2025 è stato un ritiro tattico, che aveva lo scopo di ridurre la pressione internazionale: il rifiuto di liberare Bukavu e Goma rappresenta invece un segnale politico forte, soprattutto considerando la rilevanza simbolica ed economica delle due città. Nel frattempo, è trascorso un anno intero da quando il Movimento ribelle ha instaurato il suo dominio militare e amministrativo su Goma. Per guadagnare il favore della gente, il Movimento aveva promesso protezione e rispetto dei diritti umani dei civili. Questi gli intenti, ma la realtà è tristemente diversa: la presa di Goma ha causato più di 9 mila vittime e gli arresti senza processo, in piena violazione dei diritti umani, si moltiplicano di giorno in giorno. Anche la libertà di espressione è in serio pericolo, e tantissimi sono i giornalisti che sono stati costretti all’esilio. Sul piano economico, il movimento ribelle continua lo sfruttamento minerario delle zone occupate, mentre i lavoratori sono oberati dall’aumento delle tasse. Con la sua ostinazione per una guerra ad oltranza, e di fronte l’opposizione degli Stati Uniti e del Regno Unito, il presidente Kagame non fa che fragilizzare l’avvenire del Rwanda.

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