Indice dei contenuti
- L’Albero della Vita a Genova: contrastare la povertà educativa nel quartiere Campasso
- Dati sulla povertà minorile in Liguria
- In Liguria più lettura e sport per i minori, ma la povertà colpisce il 17,5%
- La sede di Genova: un presidio educativo tra laboratori, scuola e comunità
- Kit scolastici per garantire il diritto allo studio
- Una rete di alleanze per educare alla speranza
- Alcune storie dal quartiere
Fondazione l’Albero della Vita, fondata nel 1997, ha come obiettivo di proteggere la vita dei bambini in difficoltà e di trasformare il disagio in una nuova opportunità.
Il Programma Nazionale di contrasto alla povertà della nostra Fondazione è attivo dal 2014 e ha permesso di sostenere migliaia di famiglie in tutta Italia, grazie ad attività quotidiane svolte nelle 6 sedi italiane de l’Albero della Vita (Catanzaro, Genova, Milano, Napoli, Palermo e Perugia).
I destinatari delle attività sono tutti quei nuclei familiari, con minorenni a carico, sia italiani sia stranieri, che vivono una condizione di esclusione sociale ed economica.
Attraverso una sinergia efficace tra le organizzazioni del territorio e il contributo di vari enti finanziatori, il programma è articolato su quattro pilastri fondamentali: assistenza pratica/economica, supporto educativo e sociale, costruzione di relazioni di prossimità e servizi di orientamento al lavoro e alla formazione.
Nel 2024 particolare rilevanza ha avuto la povertà educativa e culturale, in enorme crescita e con un forte impatto anche sulla capacità dei minori di immaginare il proprio futuro.
È insopportabile pensare che ancora oggi ci siano bambini che non possono praticare uno sport, invitare un amico a casa o vivere esperienze che alimentino sogni e fiducia nel futuro. La povertà minorile è un’emergenza invisibile, che colpisce la crescita e le aspirazioni dei più piccoli. Per questo servono risposte concrete, unendo forze pubbliche e private per garantire pari opportunità a tutti.
L’Albero della Vita a Genova: contrastare la povertà educativa nel quartiere Campasso
In diverse frazioni di Perugia, Fondazione l’Albero della Vita porta avanti un’azione quotidiana e concreta per offrire ai bambini e agli adolescenti nuove possibilità di crescita, formazione e riscatto sociale. Attiva in città dal 2020 con il suo Programma Nazionale di contrasto alla povertà, la Fondazione ha scelto di investire energie e risorse in un territorio segnato da profonde fragilità, dove la povertà non è solo economica, ma educaNel quartiere Campasso di Genova, Fondazione l’Albero della Vita porta avanti un’azione quotidiana e concreta per offrire ai bambini e agli adolescenti nuove possibilità di crescita, formazione e riscatto sociale. Attiva in città dal 2016 con il suo Programma Nazionale di contrasto alla povertà minorile, la Fondazione ha scelto di investire energie e risorse in un territorio segnato da profonde fragilità, dove la povertà non è solo economica, ma educativa, culturale e relazionale; è mancanza di opportunità, di relazioni, di esperienze positive che portano ad una mancanza di desideri, sogni e ambizioni. È un’emergenza invisibile che impedisce loro di immaginare un futuro diverso.
Il lavoro educativo e sociale di Fondazione l’Albero della Vita si svolge attraverso un centro dedicato alla comunità, aperto ogni giorno a bambini, ragazzi e famiglie del quartiere. L’obiettivo è quello di costruire uno spazio sicuro e stimolante in cui ogni minore possa sentirsi accolto, valorizzato e incoraggiato a immaginare un futuro diverso. La presenza costante degli educatori, unita a un approccio integrato e multidisciplinare, consente di rispondere in modo concreto ai bisogni individuali e collettivi, rafforzando il legame tra la scuola, le famiglie e il territorio; laboratori, percorsi educativi e momenti di confronto con bambini, famiglie e comunità locali. Un impegno costante, reso possibile anche grazie al consolidamento delle collaborazioni con scuole, enti e realtà del territorio, e aperto a nuove sinergie per rafforzare il sostegno alle persone in situazione di fragilità. tiva, culturale e relazionale.
Dati sulla povertà minorile in Liguria
- 12% Percentuale di minori che vive in condizioni di povertà assoluta in Liguria
- 59,4% Minori che leggono libri
- 70,7% Minori che praticano sport
Dati ISTAT 2024
In Liguria più lettura e sport per i minori, ma la povertà colpisce il 17,5%
In Liguria, l’incidenza della povertà assoluta tra i minori è pari a circa il 12%, mentre quella della povertà relativa raggiunge circa il 17,5%, un dato inferiore alla media nazionale e in leggera diminuzione.
Nonostante le difficoltà, la regione mostra segnali incoraggianti sul piano culturale ed educativo: il 59,4% dei bambini e ragazzi legge libri nel tempo libero (oltre 7 punti sopra la media nazionale) e il 70,7% pratica sport, con una crescita rispetto agli anni precedenti. Permangono criticità sul sovraffollamento abitativo, che riguarda il 34,3% dei minori, ma la Liguria conferma la centralità di percorsi educativi e ricreativi nel prevenire l’isolamento sociale.
La sede di Genova: un presidio educativo tra laboratori, scuola e comunità
Nel quartiere Campasso di Genova, l’équipe educativa lavora ogni giorno per offrire occasioni concrete di riscatto e crescita a bambini e adolescenti che vivono in un contesto segnato da esclusione sociale e criminalità organizzata. Tanti bambini non possono accedere ad attività di svago, sportive o culturali e alcuni vivono confinati nei loro quartieri senza possibilità di fare esperienze altrove. Questo genera isolamento, perdita di fiducia e mancanza di stimoli fondamentali per la crescita.
Fondazione l’Albero della Vita promuove attività dedicate a diverse fasce d’età: lo spazio per i bambini da 0 a 3 anni e laboratori per i bambini dai 3 ai 6 anni integrati anche nelle scuole e nei centri educativi per promuovere l’inclusione, la partecipazione attiva, il contrasto alla povertà educativa e rafforzare senso di appartenenza al territorio.
Il Progetto 0/6 supporta 80 famiglie e 160 bambini della fascia di età 0-6 anni. Grazie a interventi mirati e percorsi di educazione alla genitorialità, l’Albero della Vita offre un supporto per la preparazione alla nascita e per guidare i futuri genitori all’accesso ai servizi di qualità, corsi di educazione alimentare e finanziaria per la gestione dei bilanci familiari. L’équipe educativa offre spazi di colloqui socio-pedagogici individuali o di gruppo, favorendo la riflessione personale, il rafforzamento delle competenze relazionali e il sostegno nei percorsi di crescita e inclusione sociale, orientamento al lavoro e alla formazione; è attivo uno sportello per famiglie a rotazione in vari spazi del territorio.
Sono inoltre previste attività socio-educative realizzate in collaborazione con scuole, enti e partner locali, la cui programmazione varia in base al periodo e agli obiettivi specifici dei progetti attivi.
Kit scolastici per garantire il diritto allo studio
Anche nel 2025, Fondazione l’Albero della Vita ha distribuito centinaia di kit scolastici completi a bambini e ragazzi in tutta Italia, compresi quelli di Genova. Lo stipendio medio annuo in Italia è di circa 25.000 euro, ma la spesa per il corredo scolastico supera i 640 euro, garantire materiali adeguati diventa un gesto concreto di giustizia sociale per assicurare il diritto allo studio.
Per molti bambini, iniziare l’anno scolastico con il materiale necessario significa sentirsi alla pari con i propri compagni, affrontare la scuola con maggiore sicurezza e ridurre il rischio di esclusione.
Una rete di alleanze per educare alla speranza
Fondazione l’Albero della Vita opera a Genova in forte sinergia con scuole, associazioni e realtà del terzo settore, creando una rete di prossimità che rende l’intervento più efficace e radicato nel territorio per rispondere in modo tempestivo ai bisogni educativi e sociali dei bambini e delle famiglie.
A Genova la Fondazione collabora attivamente con le scuole del territorio, tra cui: l’IC Sampierdarena, l’ICS Teglia, l’ICS Maddalena Bertani, l’IC San Teodoro e l’ICS Ignazio Barabino. Numerose anche le realtà del terzo settore coinvolte nel lavoro di rete: Coop. Soc. Il Biscione, Arci Genova, Associazione Solidale Firpo ODV, Coop. Soc. Il Laboratotio, APS Calathea, Coop Soc. Saba; e gli enti Istituzionali con cui collaboriamo: Agenzia per la Famiglia Comune di Genova, ATS 35 e 41, Biblioteca Civica Gallino, Assessore Municipale Stefania Mazzucchelli, Consultorio ASL 3 Fiumara, Coordinamento pedagogico servizi 06 comune di Genova.
Molti dei bambini che incontriamo ogni giorno vivono in un vuoto relazionale. Non solo mancano beni materiali, ma anche spazi sicuri in cui crescere, adulti affidabili con cui confrontarsi, esperienze che facciano sentire di contare qualcosa. La povertà educativa è una ferita profonda, che mina l’autostima, la fiducia e la capacità di sognare.
Per questo il nostro lavoro non si limita a fornire beni di prima necessità: vuole creare connessioni, possibilità, relazioni. Vogliamo che ogni bambino possa crescere in un ambiente dove sentirsi accolto, valorizzato e libero di costruire un domani diverso.
È un’educazione che parte dalla relazione, dall’ascolto, dalla valorizzazione di ogni persona. In un contesto dove l’emarginazione sociale si trasmette di generazione in generazione.
Tutto questo è possibile grazie al sostegno di donatori e partner, che scelgono di affiancare la Fondazione nella costruzione di un futuro migliore per i bambini più fragili. Il cambiamento passa dall’ascolto, dalla relazione e dalla creazione di spazi in cui ogni minore possa sentirsi accolto, rispettato e libero di sognare. Il progetto di Genova è un esempio concreto di come, anche in contesti difficili, sia possibile generare opportunità educative, sociali e culturali che trasformano la vita.