Bonus ZES Unica: fino a 650 euro al mese per le assunzioni nel Mezzogiorno - redigo.info

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Con la circolare n. 10 del 3 febbraio 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative definitive sul Bonus Zona Economica Speciale (ZES) Unica per il Mezzogiorno, l’agevolazione introdotta dall’articolo 24 del decreto Coesione per incentivare l’occupazione stabile nelle aree economicamente più fragili del Paese.

Il provvedimento punta a sostenere la crescita occupazionale e a ridurre i divari territoriali, attraverso un esonero contributivo totale destinato ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori a tempo indeterminato.

Chi può accedere al Bonus ZES Unica

Il bonus è riservato ai datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, che nel mese dell’assunzione occupano fino a un massimo di 10 dipendenti. Restano esclusi la Pubblica Amministrazione e il lavoro domestico.

Elemento centrale è il requisito territoriale: la prestazione lavorativa deve essere svolta in una sede o unità produttiva situata nelle regioni della ZES Unica. Oltre ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, dal 20 novembre 2025 rientrano anche Marche e Umbria.

L’agevolazione riguarda l’assunzione di lavoratori non dirigenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni di età;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Il beneficio può tuttavia essere riconosciuto anche in caso di riassunzione di lavoratori già agevolati in precedenza, per la quota residua dell’incentivo, a determinate condizioni.

Quanto vale l’esonero contributivo

Il bonus consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, fino a un massimale di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

L’agevolazione ha una durata massima di 24 mesi e resta ferma l’aliquota di computo ai fini pensionistici. Nei rapporti di part-time, l’importo è riproporzionato in base all’orario di lavoro.

Il finanziamento del bonus avviene attraverso una combinazione di fondi nazionali e risorse del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021–2027, per un ammontare complessivo che supera i 700 milioni di euro fino al 2027.

L’INPS è incaricata del monitoraggio della spesa e potrà sospendere l’accoglimento delle domande qualora venga raggiunto il limite massimo delle risorse disponibili.

Come presentare la domanda

Per accedere al beneficio, il datore di lavoro deve presentare una domanda telematica all’INPS tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando dati aziendali, caratteristiche del lavoratore, tipologia contrattuale e sede effettiva di lavoro.

Solo dopo l’autorizzazione dell’Istituto sarà possibile procedere alla fruizione dell’esonero tramite i flussi contributivi Uniemens.

Redazione redigo.info

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