di Nautilus
Durante la sua relazione davanti al Parlamento sull’anno giudiziario, il ministro di Grazia e Giustizia Carlo Nordio ha definito “petulanti litanie” le aspre critiche delle opposizioni alla riforma della separazione delle carriere. Formulazione, quella di Nordio, che può apparire quasi elegante se raffrontata alle tante invettive pronunciate in Parlamento dai peones e anche da diversi capigruppo. Proprio per questo, questa esternazione si sarebbe potuta confondere con tante altre e invece i deputati delle opposizioni hanno colto una intenzione in più, una sfumatura in più. Certo, se presa alla lettera, l’espressione di Nordio vuole essere descrittiva e in effetti c’è qualcosa della litania nella ripetitività delle accuse rivolte al governo (“Volete pieni poteri”, “volete mettere sotto tutela i magistrati”) e tuttavia l’espressione completa contiene un filo di disprezzo per l’opinione avversa. E qui arriva la questione. Un ministro non è un peone. Il parlamentare e i leader hanno tutto il diritto di essere partigiani e faziosi e d’altra parte lo dice la parola stessa: il partito è parte. E le proprie ragioni si fanno valere con tutte le armi politiche. Poi, se quel leader è capace di argomentare, allora è un politico di qualità e se invece ne è incapace, allora è un politico dozzinale. Ma nessuno può negare la partigianeria al politico, buono o cattivo che sia. Anche il ministro, o il primo ministro hanno il diritto di fare valere le proprie ragioni con tutta la vis retorica o polemica. Ma chi appartiene al governo di un Paese rappresenta una parte, ma al tempo stesso ha un dovere di responsabilità davanti a tutti i cittadini. E dunque, la polemica è nel suo diritto, ma tra i suoi doveri, c’ è quello di rispettare gli altri e non disprezzarli. Perché il rispetto di tutti i cittadini appartiene al dovere di un uomo di governo. Si potrebbe obiettare: con tutto quello che accade nel mondo, spacchiamo il capello per un’espressione “un po’ così” di un ministro? Ebbene sì, perché – senza che ce ne rendiamo conto – stiamo scivolando nella giungla e farebbero bene le personalità più influenti della scena pubblica a ricordare quanto sia importante salvaguardare i doveri civici comuni. A cominciare dal rispetto per gli altri.