La disciplina delle start‑up innovative introdotta dal dl 179/2012 ha avuto un ruolo centrale nel promuovere cultura imprenditoriale, innovazione e attrazione di capitali. Tuttavia, l’evoluzione del mercato e delle tecnologie rende oggi necessario un aggiornamento normativo. I Commercialisti hanno pubblicato un documento di ricerca in tema, offrendo prospettive di riforma.
Principali criticità individuate dai Commercialisti
- Applicabilità limitata: requisiti oggettivi e soggettivi talvolta troppo rigidi; difficoltà nel networking.
- Eccesso di burocrazia: procedure complesse per costituzione, comunicazioni al Registro Imprese, strumenti civilistici (stock option, work for equity);
- Accesso ai benefici: difficoltà nell’utilizzo di credito d’imposta e nell’interazione con il mercato dei capitali.
Punti di forza del modello attuale
- Elevata flessibilità operativa.
- Forte connessione con università e incubatori certificati.
- Replicabilità del modello anche in aree meno sviluppate.
- Ruolo strategico nella creazione di spin‑off e nella rigenerazione industriale.
I settori più dinamici del nostro ecosistema includono Fintech e Agritech, mentre a livello globale emergono trend come IA, SaaS, pricing basato sul consumo, product‑led growth e architetture cloud‑native.
Prospettive di riforma, quali obiettivi ha il CNDCEC?
Di seguito i punti che i commercialisti hanno esplorato per riformare il sistema.
- Rafforzare il collegamento tra start‑up e mercato dei capitali.
- Investire in conoscenza, cultura industriale e trasferimento tecnologico.
- Ampliare il concetto di innovazione (SDGs, nuovi modelli di lavoro).
- Estendere l’ambito applicativo a settori affini (es. società Benefit).
- Semplificare procedure amministrative e civilistiche.
- Promuovere una nuova idea di impresa come attore sociale.
I piani di intervento strategici sono tre:
- Mercato dei capitali
- Sapere e conoscenza
- Operatività
Il modello culturale proposto nel testo é un ciclo virtuoso composto da Cultura, Valore, Lavoro e di nuovo Cultura, generando crescita economica, sociale e umana.
Redazione redigo.info