Negli ultimi anni il mondo degli influencer è passato da fenomeno spontaneo dei social media a vero e proprio settore professionale. Con il 2026, però, si entra in una nuova fase: la regolamentazione ufficiale degli influencer in Italia.
L’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha infatti introdotto un sistema normativo strutturato che cambia profondamente il ruolo dei content creator. E soprattutto introduce un elemento chiave: l’iscrizione al registro degli influencer rilevanti.
Vediamo cosa cambia davvero e perché l’iscrizione è fondamentale per chi lavora nel digital e nell’influencer marketing.
La nascita dell’albo degli influencer: una svolta per il settore
Dal 2026 il lavoro dell’influencer in Italia non è più una zona grigia normativa. Con la delibera 197/2025, l’AGCOM ha istituito il primo albo ufficiale degli influencer “rilevanti”, accompagnato da un codice di condotta vincolante.
Si tratta di una svolta epocale: per la prima volta il settore dell’influencer marketing viene riconosciuto e regolamentato in modo simile ai media tradizionali. L’obiettivo è garantire maggiore trasparenza, tutela dei consumatori e responsabilità editoriale nei contenuti diffusi sui social.
La normativa nasce dalla crescita esponenziale del mercato degli influencer e dal loro impatto sempre più rilevante sulle decisioni di acquisto e sull’opinione pubblica.
Chi deve iscriversi al registro AGCOM
Non tutti i creator sono obbligati a iscriversi. Le nuove regole si applicano agli “influencer rilevanti”, cioè a coloro che superano determinate soglie di visibilità online.
Secondo la normativa AGCOM devono iscriversi gli influencer che raggiungono:
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almeno 500.000 follower su una piattaforma
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oppure 1 milione di visualizzazioni mensili su un social o piattaforma video
Questa soglia coinvolge circa duemila creator in Italia, cioè quelli con maggiore impatto mediatico e commerciale.
Gli influencer che rientrano nei parametri hanno tempo fino a febbraio 2026 per registrarsi ufficialmente nell’elenco pubblico gestito da AGCOM.
È possibile comunque iscriversi volontariamente anche sotto soglia, per ottenere riconoscimento e maggiore trasparenza professionale.
L’introduzione del registro segna il passaggio da creator digitali a veri e propri operatori della comunicazione.
Gli influencer rilevanti vengono di fatto equiparati ai fornitori di servizi media audiovisivi, con responsabilità editoriali sui contenuti pubblicati.
Tra i principali cambiamenti troviamo:
Trasparenza nelle comunicazioni commerciali
Ogni contenuto sponsorizzato dovrà essere chiaramente riconoscibile come pubblicità. Partnership, product placement e ADV dovranno essere dichiarati in modo esplicito e immediato.
Tutela dei minori e responsabilità sociale
Gli influencer dovranno evitare contenuti dannosi per i minori e rispettare principi di non discriminazione, dignità e correttezza informativa.
Regole su filtri e contenuti digitali
Anche l’uso di filtri o modifiche digitali potenzialmente ingannevoli dovrà essere segnalato, soprattutto quando può influenzare l’immagine corporea o le scelte dei più giovani.
Responsabilità su tutte le piattaforme
Una volta superata la soglia su un social, le regole si applicano a tutti i canali dove l’influencer è attivo.
Sanzioni e rischi per chi non si adegua
Le nuove norme prevedono controlli e sanzioni importanti per chi non rispetta le regole.
Le multe possono arrivare fino a:
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250.000 euro per pubblicità occulta o violazioni generali
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600.000 euro per infrazioni gravi, soprattutto legate alla tutela dei minori
Non iscriversi al registro o non rispettare il codice di condotta può quindi comportare conseguenze economiche e reputazionali molto pesanti.
Perché è importante essere iscritti all’albo AGCOM
L’iscrizione al registro non è solo un obbligo per alcuni influencer, ma anche un’opportunità strategica. Può infatti prevedere:
Maggiore credibilità professionale
Essere iscritti significa essere riconosciuti ufficialmente come professionisti del digitale, con un ruolo definito nel sistema della comunicazione.
Trasparenza verso brand e follower
L’iscrizione garantisce tracciabilità e chiarezza, elementi sempre più richiesti da aziende, agenzie e pubblico.
Tutela legale e normativa
Adeguarsi alle regole consente di lavorare in sicurezza evitando sanzioni e contenziosi.
Evoluzione del settore
La regolamentazione contribuisce a rendere l’influencer marketing più maturo e professionale, avvicinandolo agli standard dei media tradizionali.
Il futuro dell’influencer marketing in Italia
Il 2026 segna l’inizio di una nuova era per gli influencer italiani.
La regolamentazione AGCOM non mira a limitare la creatività, ma a creare un ecosistema più trasparente, responsabile e professionale.
Per chi lavora seriamente nel settore — travel blogger, content creator o digital storyteller — l’iscrizione e il rispetto delle regole rappresentano un passo fondamentale verso la piena legittimazione della professione.
In un panorama digitale sempre più competitivo, essere in regola non sarà solo un obbligo: sarà un vero vantaggio strategico.
Io mi sono iscritta e invito tutti i colleghi che lavorano con i social a farlo.
Anna