Negli ultimi anni il modo di fare la spesa degli italiani è cambiato profondamente. Non per moda, ma per necessità.
I dati sulle vendite al dettaglio mostrano un carrello sempre più leggero: nel 2025 le famiglie hanno acquistato meno cibo (-0,8%), pari a 1,3 miliardi di euro in meno, ma hanno speso di più (+2%) a causa dei rincari. Un paradosso che racconta una verità semplice: oggi mangiare costa di più.
Secondo l’analisi di Assoutenti, l’aumento dei prezzi ha spinto molte famiglie a rivedere le proprie abitudini, orientando gli acquisti verso i discount alimentari, che registrano la crescita più alta delle vendite (+3,2%).
➡️Qui il comunicato stampa
🔵Ma è importante dire che questo cambiamento, se guidato con consapevolezza, può trasformarsi in un’opportunità.
Dalla piramide alimentare “di ieri” a quella di oggi
La piramide alimentare tradizionale, quella delle generazioni passate, era costruita su alcuni pilastri chiave:
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prevalenza di alimenti vegetali
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consumo moderato di carne
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stagionalità
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cucina domestica
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recupero degli avanzi
Nel tempo, questa struttura si è rovesciata: più prodotti pronti, più proteine animali, più cibi ultraprocessati.
Oggi, però, complice anche il caro-vita, stiamo assistendo a una nuova inversione di tendenza.
La piramide alimentare contemporanea – più sostenibile e più accessibile – torna a mettere al centro:
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legumi
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cereali semplici
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verdure di stagione
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piatti unici
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porzioni più equilibrate
Mangiare meno (spreco), mangiare meglio (valore)
Ridurre lo spreco alimentare è una delle leve più immediate per risparmiare.
Il principio del “non si butta niente”, un tempo naturale, oggi diventa una scelta consapevole:
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il pane raffermo diventa ingrediente
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le verdure avanzate si trasformano in zuppe, polpette o ripieni
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i legumi secchi tornano protagonisti per il loro rapporto qualità/prezzo
Mangiare meglio non significa mangiare di più, ma scegliere con attenzione, puntando su alimenti semplici, nutrienti e versatili.
Dalla cucina povera alla cucina furba
Quella che una volta veniva chiamata “cucina povera” oggi è, a tutti gli effetti, cucina intelligente:
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costa meno
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spreca meno
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nutre meglio
È una cucina che richiede un minimo di organizzazione, ma restituisce molto in termini di risparmio e qualità. Ed è qui che entra in gioco un altro concetto chiave: la meal prep sostenibile.
Budget settimanale e organizzazione quotidiana
Pianificare i pasti non è una moda, ma uno strumento concreto:
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si compra solo ciò che serve
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si evitano acquisti impulsivi
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si riduce il ricorso a cibi pronti (più costosi)
Con una spesa settimanale pensata in anticipo:
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il budget è più sotto controllo
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il tempo in cucina si riduce
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gli avanzi diventano risorse, non rifiuti
Ritorno alle origini per guardare avanti
Il cambiamento delle abitudini alimentari, nato da una difficoltà concreta come il caro-prezzi, può diventare una scelta positiva.
Ripartire da cibi semplici, stagionali e da una cucina più attenta significa tutelare il bilancio familiare senza rinunciare alla qualità.
Ed è proprio questo lo spirito di Riuso Channel – Ritorno alle origini: riscoprire pratiche del passato per costruire un futuro più sostenibile, accessibile e consapevole.