Sabato 7 febbraio anche i volontari OIPA di Trieste si sono uniti insieme a tantissime associazioni al corteo “Tutti per Nina”, una camminata pacifica organizzata a Gorizia in sostegno di una cagnolina che affidata a una nuova famiglia che le garantiva cure, stabilità e amore, è stata restituita ai suoi maltrattatori.
Una decisione inaccettabile, presa senza chiarire l’assenza di microchip, libretto sanitario e la legittima proprietà dell’animale, ma soprattutto con prove alla mano delle sue terribili condizioni di detenzione presso i proprietari a cui è stata riconsegnata il 29 gennaio scorso.
Sono stati quasi trecento i manifestanti che con cartelli e slogan come «Chi maltratta gli animali non deve detenere animali» o «salviamo Nina» hanno marciato sotto la pioggia per esprime il proprio sdegno e chiedere che Nina venga messa al sicuro, lontano dalla famiglia che l’ha maltrattata.
Una vicenda che ha comportato due indagini separate per i primi e per i secondi proprietari e che coinvolge anche una volontaria del canile di Gorizia.
Nina deve tornare ai suoi legittimi proprietari, una coppia amorevole che l’ha accolta facendola letteralmente rinascere a ai quali è attualmente intestata. Con Nina erano stati sequestrati due Bulldog francesi altrettanto maltrattati di cui uno è poi morto.
Tutte le associazioni presenti al corteo chiedono giustizia per Nina e un chiarimento urgente sulle motivazioni di questa decisione assurda. Nina ha bisogno di sentire la nostra vicinanza e il calore di una comunità che non dimentica.