Il Centro Sperimentale di Cinematografia al Festival del Cinema Città di Spello 2026 - Centro Sperimentale di Cinematografia

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09 Febbraio 2026

Il Centro Sperimentale di Cinematografia è main partner della 15esima edizione del Festival del Cinema Città di Spello.

Erano presenti alla conferenza stampa di presentazione del programmala Presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale “Aurora” APS Donatella Cocchini, il Direttore artistico del Festival Gianluca Scarpa, la dirigente del Turismo della Regione Umbria Antonella Tiranti, la responsabile coordinamento dell’Umbria Film Commission Sonia Broccatelli, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Spello Rosanna Zaroli,il direttore Rai Umbria Giovanni Parapini e la testimonial Agenda 2030 Sofia D’Elia.

Il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni ha inviato agli ospiti e al pubblico presente i suoi saluti sottolineando il sostegno del Ministero della Cultura a questa iniziativa, consapevole del suo valore nel panorama nazionale.

Per il Centro Sperimentale di Cinematografia è intervenuto dal palco Sergio Bruno, Responsabile dell’Area Preservazione e restauro del CSC – Cineteca Nazionale: «Per noi è un piacere partecipare a questo Festival quasi dagli esordi, come ricordava Donatella Cocchini; collaborare con iniziative radicate sul territorio, che fanno un lavoro encomiabile da anni con impegno sacrificio, ci dà la possibilità di affermare il nostro compito istituzionale condiviso sia dalla Cineteca Nazionale sia dalla Scuola Nazionale di Cinema: quello di portare avanti il cinema del passato, del futuro e anche del presente (…). Il Festival di Spello racconta e valorizza le professioni del cinema e le professioni del dietro le quinte; ecco, noi operiamo sempre intorno alle quinte, sia la Cineteca Nazionale sia la Scuola Nazionale di Cinema. (…).

Ogni anno, al Festival, la Cineteca Nazionale assegna il premio  speciale per il Miglior documentario (saranno sedici quest’anno i documentari in Concorso, NdR). E ogni anno presentiamo almeno uno dei nostri restauri: quest'anno sarà in programma il restauro “Milano calibro 9” di Fernando di Leo (restaurato da CSC - Cineteca Nazionale in 4k a partire dai negativi scena e colonna messi a disposizione da Minerva Pictures Group S.r.l, NdR) e consiglio vivamente a andarlo a vedere non solo perché è un film di culto del cinema poliziesco italiano, ma anche perché la Cineteca su questo restauro ha svolto un vero e proprio lavoro filologico ricostruendo la versione voluta dal regista. (…) Bisogna andare al cinema a vedere film come questi; magari lo avete visto su tante piattaforme o dispositivi, ma l'emozione che regala la visione di un classico del cinema nella sala buia, con altre persone, è impagabile. E io ringrazio il Festival per dare opportunità come questa a tante persone – non solo ai frequentatori abituali di Festival di portata internazionale. Dobbiamo continuare a svolgere il nostro lavoro, la nostra missione, anche sul territorio».

***

MILANO CALIBRO 9 di FERNANDO DI LEO  (Italia, 1972, 102’)


Cast: Gastone Moschin, Barbara Bouchet, Philippe Leroy, Mario Adorf, Frank Wolff, Luigi Pistilli, Ivo Garrani, Lionel Stander, Mario Novelli, Ernesto Colli, Giulio Baraghini, Giorgio Trestini, Gastone Pescucci, Fernando Cerulli, Sergio Serafini, Franco Beltrame, Gianni Milito, Edda Tiberio, Rossella Bergamonti, Giuseppe Castellano, Antonio Melli, Bruno Bertocci

Il film è stato restaurato da CSC - Cineteca Nazionale in 4k a partire dai negativi scena e colonna messi a disposizione da Minerva Pictures Group S.r.l. Le lavorazioni sono state eseguite presso il CSC Digital Lab. La presente versione è quella voluta dal regista, ovvero sono state recuperate le sovrimpressioni spazio-temporali, presenti nella copia 35mm della Cineteca Nazionale.

Tutta la vicenda si svolge da lunedì alle ore 9.30 del mattino sino a sabato alle ore 13.00. Dopo tre anni scontati per una rapina, Ugo Piazza (Gastone Moschin) esce di prigione, ma viene pedinato, poi aggredito e percosso da un gruppo di uomini guidati da Rocco (Mario Adorf), braccio destro dell’Americano (Lionel Stander). Il motivo è che tutti sospettano che Ugo abbia tenuto per sé trecentomila dollari che gli erano stati affidati. Ugo era infatti un corriere di valuta, uno di quelli che portavano, per ordine d’altri, denaro all’estero. Ai dinieghi e ai silenzi di Ugo, l’Americano decide di riassumerlo, per poterlo meglio controllare. Nel frattempo, Ugo riprende la solita vita, cerca la sua donna, Nelly Bordò (Barbara Bouchet), si rimette con lei, va a trovare un suo amico, Chino (Philippe Leroy), e ricomincia a delinquere per conto dell’Americano, malgrado la polizia gli stia alle costole. Ma durante una missione uno dei corrieri viene ucciso e spariscono trenta milioni di lire che egli portava con sé. Ugo viene nuovamente accusato. L’Americano ordina l’uccisione di Chino, ritenendolo colpevole, ma questi scampa all’agguato, nel quale rimane ucciso il vecchio padre cieco (Ivo Garrani). Chino decide di vendicarlo, si reca nella villa dell’Americano e compie una strage, ma finisce anche lui con l’essere ucciso. Ugo, finalmente libero, si allontana rapidamente dalla strage per raggiungere un vecchio rudere fuori Milano e recuperare i soldi che aveva rubato e nascosto tre anni prima, ma al casello dell’autostrada la polizia lo ferma: deve recarsi in questura per quanto è accaduto nella villa dell’Americano. Negli uffici della questura ci sono anche Rocco e le prostitute presenti nella villa. Rocco non appena lo vede entrare con una borsa in mano capisce tutto. Ammirato per tale strategia, Rocco lo protegge, dicendo alla polizia che Ugo durante la strage non si trovava nella villa. Scagionato, Ugo con i soldi si reca dalla sua amata Nelly, seguito però da Rocco e dalla polizia. Una volta giunto a casa, troverà un’amara sorpresa. Niente è come appare.

Coordonnées
Silvia Tarquini