Il 6 febbraio scorso si è tenuto il webinar di Confindustria dedicato al pacchetto “Omnibus I”, iniziativa di aggiornamento promossa nel quadro delle attività di approfondimento sulla normativa europea in materia di finanza sostenibile. L’incontro è stato un’occasione di approfondimento tecnico su una riforma che interviene in modo rilevante sul quadro normativo definito negli ultimi anni attorno a Tassonomia, CSRD e Direttiva sulla due diligence di sostenibilità (CS3D), con l’obiettivo dichiarato di semplificare e rendere più proporzionato l’impianto degli obblighi informativi e di rendicontazione.
Nel corso dei lavori è stato ricordato come l’accordo politico sul dossier sia stato votato dal Parlamento europeo il 16 dicembre 2025, dopo l’accordo raggiunto tra Parlamento e Consiglio nei giorni 8 e 9 dicembre. Il pacchetto interviene in particolare sull’ambito di applicazione delle norme e sugli “obblighi di disclosure”, introducendo elementi di alleggerimento per una parte delle imprese. Restano tuttavia in vigore gli obblighi derivanti dalla regolamentazione finanziaria e dalle aspettative di vigilanza, che continuano a richiedere agli intermediari bancari la valutazione dei rischi ESG delle imprese clienti, mantenendo quindi un’attenzione elevata sul presidio dei fattori ambientali, sociali e di governance.
In base a quanto emerso nel corso degli interventi è emerso con chiarezza che Omnibus I non rappresenta un arretramento sul fronte della sostenibilità, ma un tentativo di riallineare tempi, strumenti e perimetro applicativo rispetto alla capacità organizzativa delle imprese. È stato sottolineato come la semplificazione debba tradursi in maggiore chiarezza interpretativa e in un coordinamento più efficace tra le diverse fonti normative europee, evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti che negli ultimi anni hanno generato molta incertezza, in particolare per le realtà di dimensioni intermedie (PMI).
Nel confronto con i partecipanti è stato inoltre evidenziato che l’evoluzione del quadro regolatorio richiederà un’attenta valutazione degli impatti lungo le filiere industriali. Anche se alcuni obblighi verranno rivisti, le richieste di informazioni da parte del sistema finanziario continueranno a incidere sulle imprese della meccanica, che dovranno comunque fornire dati chiari e coerenti sui propri profili di sostenibilità. In questo contesto diventa fondamentale organizzare meglio i flussi informativi interni e rafforzare il coordinamento tra area tecnica, amministrazione e direzione aziendale
Il webinar si è concluso con una sessione di confronto operativo che ha confermato l’esigenza di accompagnare le imprese in questa fase di transizione normativa. Anima, attraverso il GET Ambiente, continuerà a seguire l’iter applicativo del pacchetto “Omnibus I”, promuovendo momenti di approfondimento e strumenti di supporto, con l’obiettivo di garantire alle imprese associate un orientamento utile e puntuale, per far fronte a un contesto regolatorio in divenire e contribuire sempre a un dialogo costruttivo tra sistema produttivo e istituzioni europee.