10,00 euro, il costo di un chilo di pane? No, è il costo di un chilo di coriandoli. Non piovono solo coriandoli o stelle filanti ma piovono lacrime dai portafogli degli italiani.
Il volume di affari tra turisti, dolciumi, maschere e prodotti di intrattenimento per il Carnevale quest’anno ammonta a 1,5 mld. E come da tradizione anche i sequestri di prodotti non sicuri sono stati numerosi in tutta Italia.
Ma anche in questa occasione anche le speculazioni si abbattono come stelle filanti sulle tasche dei consumatori: arriviamo a pagare frappe circa 35 euro al chilo, mentre ne spendiamo 22 al chilo per le castagnole (costano meno, ma pesano di più). Addirittura a Napoli il Migliaccio i cui ingredienti sono solo semola e latte, costa 20 euro per mezzo chilo. Come lo chiamiamo questo? Speculazione o scherzo di carnevale?
Adoc dice basta, le nostre tradizioni di folklore, di festa, non possono sempre rappresentare occasioni di speculazioni. Sono numeri molto importanti che ci portano a preoccupazioni per il futuro.
Perché nei periodi di alta domanda prevalgono logiche di mercato dirette sempre all’aumento dei prezzi? – Afferma Anna Rea, Presidente Adoc nazionale – Diceva Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.
E’ ora di muoversi. Non c’è più tempo. Chi deve indagare indaghi.