Quando la rete elettrica si blocca, i cittadini si informano con la stampa quotidiana.
È successo a Berlino, ai primi dell’anno. A causa di un gigantesco blackout, la zona a sud-ovest della capitale tedesca è rimasta senza corrente elettrica per quasi una settimana. Circa 45.000 famiglie e oltre 2.000 aziende sono rimaste al buio, e le autorità hanno dovuto chiudere scuole ed ospedali in pieno inverno.
Vista l’emergenza, l’editore del Berliner Morgenpost ha organizzato una serie di punti di distribuzione gratuita della testata stampata, per tenere informati i cittadini della capitale. Il più visibile, e uno dei più importanti, vista la posizione strategica sul territorio, è stato allestito nel salone principale del municipio di Zehlendorf, in piena zona colpita dal blocco elettrico.
Qui ogni giorno sono state distribuite 150 gratuite del quotidiano, delle circa 1.000 regalate ogni giorno – attraverso una decina di punti di distribuzione di emergenza – agli sfortunati lettori rimasti al buio.
Per carità, nessuna pensa che bloccare l’energia elettrica sia una soluzione per promuovere la diffusione della carta stampata, ma chi è convinto dell’onnipotenza dei canali digitali, sicuramente avrà fatto qualche riflessione sulla capacità dei giornali ad informare le comunità locali, anche in periodi di assoluta emergenza.
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