Anche l’OIPA di Roma si è unita al presidio davanti alla Procura di Rieti lo scorso 15 febbraio organizzato dal Collettivo Voce Animale in difesa dei cani di razza Siberian husky detenuti dentro l’allevamento di Ponzano Romano (RM).
L’obiettivo era dire basta al silenzio e chiedere alla legge risposte chiare e risolutive circa la sorte dei quasi trecento cani che vivono nell’allevamento di Ponzano Romano.
L’odissea degli Husky di Ponzano va avanti dal 2021, quando in seguito ad una segnalazione, i Carabinieri e i Forestali trovarono 110 cani prigionieri in gabbie e strutture fatiscenti in condizioni di grave degrado, ma il procedimento venne archiviato.
Ora la realtà documentata, segnalata e sottoposta all’attenzione di Comune, ASL, autorità competenti, resta silente.
In seguito alle denunce effettuate lo scorso 25 gennaio si è svolto l’ennesimo sopralluogo all’interno dell’allevamento, un’ingente mobilitazione delle forze dell’ordine, ma la Procura non ha ancora sciolto il riserbo sull’esito degli accertamenti.
Le Istituzioni hanno il dovere di garantire benessere e diritti degli animali.