Lo scorso primo gennaio abbiamo vantato l’ennesimo record: le accise sui carburanti sono state riallineate e abbiamo conquistato il primato per la tassazione sul diesel. Lo diciamo da mesi, questi aumenti provocano un effetto domino anche sui beni di prima necessità.
Proprio oggi registriamo un nuovo giro di rialzi sui listini dei prezzi consigliati dei carburanti alla pompa, anche trainati dal rialzo delle quotazioni petrolifere internazionali. Non va: in un Paese dove quasi il 90% delle merci viaggia su gomma, ogni centesimo di aumento si traduce immediatamente in un rincaro dei prodotti sugli scaffali. E se questi aumenti iniziano quando all’orizzonte abbiamo le festività pasquali, temiamo speculazioni!
Il Governo deve intervenire al più presto con provvedimenti immediati per sterilizzare questi aumenti e rivedere una struttura fiscale sui carburanti che penalizza la competitività del Paese e il potere d’acquisto delle persone, già messo a dura prova nel corso degli ultimi anni.