Marche, al via la Rete oncologica regionale: presa in carico globale e cure integrate
Per la Regione Marche è un momento importante. Finalmente, diventa concreto il modello di Rete oncologica clinico-assistenziale, come definito dal Decreto Ministeriale n. 70/2015, “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”.
La costituzione della rete rappresenterà una svolta decisiva per garantire la presa in carico globale del paziente e anche per migliorare le cure e rafforzare l’offerta sanitaria, innalzando la qualità dell’assistenza per chi convive con una patologia oncologica.
Saranno coinvolti professionisti di diverse discipline e provenienze, chiamati a seguire il paziente sin dal primo sospetto tumorale, accompagnandolo lungo tutto il percorso di cura. Solo in una fase successiva, la persona sarà indirizzata verso le strutture territoriali più vicine al proprio domicilio.
Il sistema sarà governato da un’autorità centrale che coordinerà tutte le realtà sanitarie regionali. Proprio per questo è prevista l’istituzione di un coordinamento con responsabilità di macro-programmazione e funzione di collegamento tra le strutture in cui operano i team multidisciplinari. L’obiettivo è adottare un approccio complementare e condiviso, orientato alla migliore strategia terapeutica possibile.
Ma non è l’unica novità. Con il Decreto Dirigenziale 31.12.2025, n. 213 sono stati nominati anche i Componenti del Coordinamento Regionale della Rete Oncologica Regionale (ROR), che rimarranno in carica per due anni. Oltre a questi Componenti, potranno inoltre essere coinvolte altre figure professionali per specifiche competenze evidenziate dal Coordinamento Regionale, come per esempio il referente clinico della Rete ematologica regionale, delle reti cure palliative e terapia del dolore, esperti clinici, e un referente delle associazioni dei pazienti.