MERCATO DELLE ABITAZIONI IN ITALIA IV Trimestre 2025 – SONDAGGIO CONGIUNTURALE BANCA D’ITALIA, TECNOBORSA E AGENZIA DELLE ENTRATE
I principali risultati
Nel quarto trimestre del 2025 le valutazioni sui prezzi di vendita delle abitazioni si sono ulteriormente rafforzate in gran parte del territorio nazionale (fig. 1). I margini di sconto sui prezzi richiesti restano estremamente contenuti e i tempi di vendita sono molto brevi nel confronto storico (fig. 2). La quota di agenzie che hanno concluso almeno una compravendita nel trimestre è
aumentata, attestandosi su valori elevati.
La domanda mostra segnali di recupero, in particolare nelle aree metropolitane. L’offerta di immobili continua invece a ridursi, con nuovi incarichi a vendere in ulteriore flessione. Le condizioni di accesso al credito incidono in misura molto contenuta sulle cessazioni degli incarichi.
I canoni di locazione continuano a crescere, sebbene ad un ritmo inferiore rispetto al trimestre precedente. La rilevanza delle locazioni brevi, secondo gli agenti immobiliari, rimane elevata in molte città e continua a incidere in modo significativo sulla crescita dei canoni di affitto, mentre l’effetto sui prezzi di vendita è più contenuto. Le attese per l’inizio del 2026 indicano ancora aumenti dei canoni; le prospettive sul mercato immobiliare nazionale risultano in miglioramento, a fronte di indicazioni più caute sui mercati dove opera l’agenzia e sui nuovi incarichi a vendere.
La crescita dei prezzi delle abitazioni si mantiene robusta in gran parte del territorio nazionale
Nel quarto trimestre del 2025 il saldo tra giudizi di aumento e diminuzione dei prezzi di vendita delle abitazioni è salito a 9 punti percentuali, in aumento rispetto al trimestre precedente e allo stesso periodo del 2024 (tavola e fig. 1). Il saldo risulta positivo per la quasi totalità del territorio nazionale, con valori più elevati nelle aree urbane del Centro e in quelle non urbane del Nord-Est. Nel Sud e
Isole il saldo complessivo si colloca su livelli pressoché nulli, riflettendo dinamiche differenziate tra le aree urbane, dove prevalgono giudizi di aumento, e quelle non urbane, in cui il saldo resta negativo.
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Mercato delle abitazioni in Italia (Immagine Tecnoborsa)