Un’Italia che si sente “brava con i soldi”, ma che conosce ancora poco
Si è svolto questa mattina a Roma, presso l’Europa Experience – David Sassoli, il convegno “Pronti a contare? Da 1 a 10, quanto conti bene i tuoi soldi?”. Durante l’evento sono stati presentati i risultati dell’indagine nazionale realizzata nell’ambito del progetto Pronti a Contare, promosso da Confconsumatori, Adiconsum, Codacons, CTCU, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino, con il finanziamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’indagine, condotta tramite un questionario online a cui hanno partecipato oltre 2.000 cittadini, restituisce un quadro chiaro: gli italiani dichiarano di sentirsi competenti nella gestione del denaro, ma le conoscenze reali risultano spesso insufficienti, soprattutto quando si parla di prestiti, carte, pagamenti digitali e nuovi strumenti come il Buy Now Pay Later.
Credito al consumo, pagamenti digitali e BNPL: dove nascono i rischi
Il progetto Pronti a Contare nasce per promuovere un uso più consapevole del credito al consumo, un settore in forte crescita ma non privo di insidie. La ricerca evidenzia:
- Confusione diffusa tra carta di credito e carta di debito.
- Preoccupazione elevata per le truffe online: oltre il 70% degli intervistati teme frodi e raggiri.
- Crescita del BNPL, utilizzato dal 22% del campione, con picchi tra i più giovani.
- Microtransazioni nei videogiochi presenti nel 13% delle famiglie, considerate rischiose se non monitorate.
Il sovraindebitamento resta un tema centrale: in Italia riguarda circa un milione di persone in modo cronico, con altri due milioni in situazione di potenziale rischio.
Divari generazionali, territoriali e di genere
La ricerca mette in luce differenze significative:
- Giovani più vulnerabili: solo il 50% dei 18-24enni tiene traccia delle proprie spese.
- Gap di genere: gli uomini dichiarano competenze più elevate, ma le donne mostrano maggiore prudenza.
- Divari territoriali: la capacità di far fronte a spese impreviste è molto più alta al Nord rispetto al Sud e alle Isole.
Questi elementi confermano la necessità di percorsi educativi mirati e strumenti di supporto più accessibili.
Cosa chiedono i cittadini e le proposte delle Associazioni
Dalle risposte emerge una forte domanda di educazione finanziaria:
- corsi nelle scuole (64,9%);
- formazione per adulti (47,7%);
- maggiore trasparenza da parte di banche e finanziarie;
- consulenza personalizzata presso enti del Terzo Settore.
Le Associazioni dei Consumatori propongono quindi interventi strutturati: sportelli dedicati, campagne sulla sicurezza digitale, informative più chiare e un tavolo permanente di co-progettazione con le istituzioni.
Un impegno comune per una maggiore resilienza finanziaria
Il progetto Pronti a Contare rappresenta un passo importante verso una cultura del credito più responsabile. Le Associazioni dei Consumatori ribadiscono il loro ruolo di riferimento per milioni di famiglie italiane, offrendo supporto indipendente e strumenti concreti per evitare le trappole del debito e gestire il denaro con maggiore consapevolezza.
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Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025