Con il provvedimento n. 71522 del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello “Redditi SC 2026”, che dovrà essere utilizzato nell’anno in corso dalle società ed enti commerciali residenti in Italia, nonché dai soggetti non residenti equiparati, per la dichiarazione dei redditi.
Il documento definisce struttura, modalità di compilazione, regole tecniche di trasmissione e criteri di stampa del nuovo modello, introducendo anche le relative specifiche per l’invio telematico dei dati.
Il modello “Redditi SC 2026” si compone del frontespizio – che include anche l’informativa sul trattamento dei dati personali – e di numerosi quadri dichiarativi, tra cui RF, RN, PN, TN, GN, GC, RU, RS, RX e altri prospetti necessari alla determinazione dell’imponibile IRES e delle ulteriori imposte dovute.
Una delle indicazioni operative riguarda l’arrotondamento degli importi: le somme dovranno essere espresse in unità di euro, con arrotondamento per eccesso se la frazione è pari o superiore a 50 centesimi e per difetto negli altri casi. Fa eccezione il quadro RZ, relativo ai sostituti d’imposta, per il quale resta valido l’arrotondamento alla seconda cifra decimale.
Confermata la trasmissione obbligatoria in via telematica e l’invio potrà avvenire direttamente da parte dei contribuenti abilitati oppure tramite intermediari autorizzati.
Le specifiche tecniche per la trasmissione sono allegate al provvedimento e potranno essere aggiornate con successive comunicazioni pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia.
Redazione redigo.info