DL BOLLETTE: L'ANEV AUDITA ALLA CAMERA, PROVVEDIMENTO CONTROPRODUCENTE, RALLENTA LA TRANSIZIONE ENERGETICA, SOSTIENE LE FONTI FOSSILI, NON È STRUTTURALE E CON LA CRISI IRANIANA NON ABBASSERÀ I COSTI DELLA BOLLETTA - ANEV

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Misure distorsive che penalizzano le rinnovabili, aumentano l’incertezza per gli investimenti e rischiano di compromettere gli obiettivi di decarbonizzazione in un momento di crisi geopolitica che invece necessiterebbe di una accelerazione sulle FER

Roma, 02.03.2026

L’ANEV è stata audita oggi presso la X Commissione Ambiente della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del Disegno di Legge di conversione del cosiddetto “DL Bollette”.

Nel corso dell’audizione, il Presidente dell’ANEV ha espresso una forte e netta contrarietà all’impianto del provvedimento che, a fronte dell’obiettivo condiviso di ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese, introduce misure che rischiano di produrre gravi distorsioni di mercato, compromettere gli investimenti nelle fonti rinnovabili e incentivare indirettamente il ricorso alla generazione da gas.

Tra l’altro l’evoluzione drammatica della guerra in IRAN conferma la necessità e l’urgenza di rendere il Paese indipendente da un punto di vista energetico tramite le rinnovabili. La chiusura del canale di Hormuz comporterà un ulteriore aumento delle fonti fossili con un aumento per i Paesi che non sono indipendenti, come il nostro, delle bollette.

Particolarmente critica è la previsione del rimborso dei costi ETS ai generatori termoelettrici, misura in aperto contrasto con il principio europeo del “chi inquina paga”, che altera il segnale di prezzo della CO₂, disincentiva la decarbonizzazione e favorisce artificialmente la produzione da fonte fossile, esponendo al contempo la finanza pubblica a maggiori oneri, senza considerare che è proprio il gas che rappresenta la principale causa del livello elevato del costo dell’energia. Su questo punto, basti confrontare il prezzo del gas negli Stati Uniti, pari a circa un terzo rispetto al LNG attualmente importato dall’Italia.

Criticità sono state segnalate anche rispetto alla norma sulla cosiddetta saturazione virtuale della rete che rischia di appesantire i procedimenti in corso e di allentare ulteriormente le tempistiche delle autorizzazioni FER.

Alla luce di tali criticità, l’ANEV ha presentato una serie di proposte emendative volte a tutelare lo sviluppo delle fonti rinnovabili e garantire certezza agli investimenti nel settore: dall’eliminazione dell’aumento dell’IRAP (ingiustificato), alla clausola di salvaguardia per le connessioni rilasciate fino alla semplificazione delle procedure di modifica delle connessioni. L’ANEV evidenzia come l’attuale formulazione del provvedimento rischi di rallentare lo sviluppo delle rinnovabili, aumentare l’incertezza regolatoria e compromettere il percorso di decarbonizzazione del Paese, con conseguenze negative sulla competitività del sistema industriale e sulla sicurezza energetica nazionale.

Coordonnées
Christian Di Tucci