Emergenza Libano: centinaia di migliaia di sfollati in fuga dai bombardamenti | INTERSOS

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

L’incursione da terra dell’esercito israeliano nel Sud del Libano e l’intensificarsi dei bombardamenti nella Bekaa e a Beirut hanno scatenato una crisi senza precedenti, costringendo centinaia di migliaia di persone alla fuga. Mentre città come Saida e la capitale si riempiono di sfollati, Noi siamo in prima linea per garantire assistenza: dalla distribuzione di beni di prima necessità e kit igienici al supporto psicologico per i più vulnerabili.

In Libano la situazione sotto il profilo umanitario è disastrosa.

L’esercito israeliano ha iniziato, a Sud del Paese, l’incursione da terra ed ha intimato a tutte le persone che vivono a Sud del fiume Litani di evacuare verso Nord. Questo ha generato un’ulteriore e preoccupante svolta nella situazione nazionale con la città di Saida che sta riempendo sempre più di persone sfollate dato che qui sta arrivando gran parte della popolazione in fuga dai bombardamenti.
Gli attacchi dell’esercito israeliano, quelli annunciati e quelli sferrati a sorpresa,  continuano in tutto Libano meridionale e anche a Sud della capitale Beirut e nella valle della Bekaa, in particolare nella zona di Balbeck.

Non è ancora chiaro quante siano esattamente le persone sfollate dato che il numero aumenta di ora in ora. Le stime attuali degli sfollati che sono nei rifugi collettivi parlano di 200.000 persone fuggite da casa, ma il numero è probabilmente più alto, non si sa quante persone siano al di fuori dei centri di accoglienza. Molte persone sono in strada a Saida e Beirut, mentre altre cercano un alloggio sicuro, cosa che sta diventando sempre più difficile da trovare dato il numero degli sfollati.

La risposta di INTERSOS

Nonostante il 90% del nostro personale nel Sud si sia dovuto trasferire, stiamo attualmente preparando una risposta nei rifugi collettivi, concentrandoci sulla distribuzione di beni di prima necessità,  supporto per garantire alle persone sfollate acqua e prodotti per l’igiene e stiamo predisponendo lavori minimi di ristrutturazione per garantire standard abitativi dignitosi nei rifugi.

Per quanto riguarda le nostre attività di protezione umanitaria, siamo a lavoro per gestire i casi di violenza di genere, i minori e le persone con bisogni speciali. Facciamo assistenza psicologica di emergenza, l’assistenza in denaro, attività ricreative per i bambini  distribuzione di kit per l’igiene.

Parallelamente, stiamo anche valutando ulteriori opzioni per integrare la risposta.

Con l’UNHCR, abbiamo iniziato la distribuzione di beni di prima necessità in rifugi collettivi  principalmente nelle città di Saida e Jezzine.
Abbiamo pianificato inoltre di distribuire beni di prima necessità anche nei rifugi collettivi nel distretto di Chouf e Meten nel governatorato del Monte Libano entro questa settimana
Per quanto riguarda la Bekaa, stiamo lavorando per per espandere le attività di protezione in altri rifugi.
Stiamo mantenendo le operazioni a Saida, Baalbek–Hermel, Beirut e Monte Libano e siamo inotre pronti ad ampliare le attività con ulteriori finanziamenti.

Coordonnées
Chiara De Stefano